F1 Belgio, Sebastian Vettel: “Chance mancata al restart”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Partito dalla seconda piazza, in Belgio, Sebastian Vettel non ha fatto altro che mantenere la posizione. Il pilota Ferrari pur avendo provato a restare attaccato a Lewis Hamilton per tutto il GP non ha potuto fare molto se non desistere considerato lo stato di forma dell’inglese della Mercedes che soprattutto con la mescola soft ha dimostrato di essere di un’altra categoria.

“E’ stata una gara dura, intensa ma mi sono divertito”. Ha dichiarato il driver di Heppenheim  a caldo. “Ogni giro ho sperato che Ham commettesse un errore, però ha tenuto bene. Gli sono rimasto attaccato per tutti i 44 giri, in particolare recuperavo nel primo e nel terzo settore, tuttavia non sono riuscito a chiudere il gap che aveva costruito anche complici le gomme usurate. Già a Silverstone avevamo lottato con il coltello tra i denti, però le sensazioni provate qui sono state nettamente migliori. Nel complesso è stata una buona giornata per la squadra, il che dà ottimismo in vista della prossima gara a Monza fra una settimana, dove puntiamo ad ottenere un buon risultato davanti al nostro al pubblico di casa. La vettura è competitiva. Ci manca solo qualche cavallo. Comunque non abbiamo alcun timore dei tracciati che incontreremo d’ora in avanti”.

Quindi analizzando più in profondità la corsa il 30enne ha spiegato: “Le qualifiche sono state cruciali. Avessi ottenuto la pole, avrei facilmente vinto. Detto ciò dopo la Safety Car mi si è presentata l’opportunità di passare e sono arrabbiato con me stesso, perché forse mi sono avvicinato troppo alla Curva 1. Ho cercato di aprire il divario all’Eau Rouge, ma poi ho avuto paura di subire un attacco da dietro qualora avessi sbagliato qualcosa. Sapevo che sul rettilineo non avevamo la stessa velocità delle Mercedes e se avessi preso troppo distacco non sarei più riuscito a ricolmarlo. Era difficile centrare il tempismo perfetto e infatti non l’ho trovato. Per questo non sono molto contento. Avrei voluto tagliare il traguardo per primo”.

Chiara Rainis