Ferrari: il futuro è incerto, quanti nomi per quel volante

Piloti Ferrari (Getty Images)

La Ferrari ha annunciato ieri il rinnovo di Kimi Raikkonen, una scelta che ha sorpreso molti. Il finlandese, infatti, ha ormai 38 anni e in questa stagione non è certo apparso brillantissimo, tanto che attualmente è in classifica generale alle spalle di Vettel, Hamilton, Bottas e Ricciardo.

Eppure la decisione di Ferrari di proseguire con Kimi Raikkonen ha un suo perché. Innanzitutto rinnovo di 1 anno, giusto per far capire che si tratta di una scelta transitoria. Scelta che però dovrebbe fare da preludio al rinnovo più atteso dell’anno, quello di Sebastian Vettel. Il tedesco dovrebbe firmare anche lui per un solo anno. Il motivo? Semplice, non vorrebbe tenersi impegnato per lungo tempo con la Rossa, ma sentirsi libero di decidere del proprio futuro.

Rivoluzione Ferrari nel 2019

La Formula 1 è in continuo movimento e con Liberty Media nei prossimi anni è lecito aspettarsi dei cambiamenti sostanziali a regolamenti e altro. Proprio per questo tutti i piloti sembrano non volersi legare a lungo alle squadre. Per quanto concerne la Ferrari ad esempio, il rinnovo di Raikkonen è figlio della dedizione alla causa da parte del finlandese, ma soprattutto è dovuto alla mancanza effettiva di alternative valide.

Ci sono Leclerc e Giovinazzi, che sembrano davvero dei gran piloti per carità, ma per guidare una Ferrari ci vogliono le spalle larghe e quantomeno una stagione ad altissimo livello in Formula 1. L’impressione è che a Maranello si stia temporeggiando proprio nell’attesa che uno dei due sbocci definitivamente. Il 2018 probabilmente sarà il loro anno, dovrebbero avere entrambi la possibilità di correre e dimostrare il loro valore.

Per quanto concerne, invece, il ruolo di prima guida, lì le cose diventano un po’ più complicate. Vettel con il nuovo rinnovo avrebbe il contratto con scadenza 2018, la stessa di Hamilton, ma l’inglese a quel punto avrebbe 34 anni. Un suo approdo in Ferrari ad oggi sempre possibile, ma non certo probabile. Il britannico è sempre apparso molto lontano da quello che viene definito lo stile Ferrari, inoltre, non è più un giovincello e bisognerebbe capire se nel 2018 sarà ancora sulla cresta dell’onda.

Il 2018 però è l’anno in cui dovrebbero liberarsi anche i due piloti Red Bull. Ricciardo piace molto ai vertici Ferrari, ma ad oggi non ha mai quantomeno lottato per il titolo, caratteristica essenziale da avere in curriculum per chiunque ambisca al volante della Rossa.

Poi c’è Verstappen, giovanissimo e per questo ad oggi ancora fuori dai parametri Ferrari. L’olandese è di quelli bravi per davvero, quelli che vedi e pensi subito: “Questo almeno un mondiale in carriera lo vince sicuro”, ma sinora i suoi 20 anni lo tradiscono ancora troppo, tanti gli errori commessi, tante le gare buttate per un eccesso di zelo. Se nella prossima stagione correggerà questi difatti e dimostrerà di potersela giocare con i big, la Ferrari potrebbe pensare di ingaggiarlo o per il dopo-Vettel o per il dopo-Raikkonen chissà.

In ogni caso sembra proprio che molto dipenderà dal finale di questa stagione. Nel caso in cui il titolo dovesse finire nelle mani di Vettel è lecito pensare che lo stesso tedesco possa decidere di proseguire il suo rapporto con Ferrari per creare un ciclo in stile Schumacher. In caso contrario, invece, si potrebbe andare incontro ad un lento processo di logoramento come già avvenuto in passato con Alonso.

Antonio Russo