Pit Beirer (Ktm): “Siamo arrivati tardi per Vinales e Zarco”

Pit Beirer
Pit Beirer (©Getty Images)

La Ktm dal 2017 ha esordito in MotoGP, desiderosa di vincere anche in questa categoria. Dopo ave vinto in Moto3 e in altre discipline motociclistiche, la casa austriaca sogna di poter trionfare anche nella classe regina del Motomondiale.

Ovviamente serviranno degli anni prima di essere competitivi. Il 2017 è solo la prima stagione e c’è bisogno di tempo. La concorrenza è molto forte, soprattutto il trio Honda-Yamaha-Ducati, e raggiungerla richiederà pazienza e tanto lavoro. Le risorse tecniche ed economiche, comunque, non mancano.

Pit Beirer, capo del Reparto Corse di Ktm, a Speedweek ha raccontato perché Johann Zarco non guidi la moto austriaca in MotoGP. Il francese ha corso e vinto due titoli con il team Ajo, che dal 2012 è squadra ufficiale Ktm in Moto3 e da quest’anno anche in Moto2. Il legame era di quelli importanti, ma non è stato possibile portare l’attuale pilota Tech3 Yamaha sulla RC16 che oggi guidano Pol Espargaro e Bradley Smith.

Beirer ha spiegato: «Ho provato molto presto a coinvolgere Zarco. Ma per lui a inizio 2016 ha firmato per sedersi in su moto più mature. Prima Suzuki, poi Yamaha. Abbiamo un ottimo rapporto con Johann. Abbiamo anche avuto stretti contatti con Maverick Viñales dopo la vittoria del titolo Moto3 2013. E abbiamo anche avuto contatti con Zarco dopo. Ma dovete capire entrambi i piloti, che non avrebbero potuto essere coinvolti nel primo anno della nostra avventura in MotoGP. Preferivano una situazione stabile. Per questi due piloti siamo arrivati due anni troppo tardi nella classe MotoGP. La mia attenzione è ora sul prossimo Maverick Viñales e sul prossimo Johann Zarco».

L’idea di gareggiare nella classe regina con Zarco c’era stata, però il rider prima aveva avuto un pre-accordo con Suzuki e poi ha firmato col team clienti Yamaha Tech3. Realtà che gli offrivano maggiori garanzie. L’azienda austriaca è all’esordio e ancora non può offrire un mezzo competitivo. Il francese, firmando per Hervé Poncharal, si è ritrovato una M1 con cui si sta togliendo diverse soddisfazioni.