Il segreto di Valentino Rossi è tutto in questi numeri

Valentino Rossi (Getty Images)

Valentino Rossi, nonostante il difficile momento della Yamaha è comunque in piena lotta per il titolo mondiale. Il Dottore ha ormai 38 anni e non è più un giovincello, ma in pista, quando abbassa la visiera del suo casco, non c’è carta d’identità che tenga, l’anagrafica d’improvviso diventa fantascienza e il 46 ritorna per una 20ina di giri o poco più un ventenne.

Magia della MotoGP o stregoneria di quel Valentino Rossi, che è ormai un simbolo di questo sport. Come analizzato dai colleghi di “Paddock-GP”, un interessante dato da tenere sotto controllo è quello dei chilometri percorsi, lì, infatti, risiederebbe il segreto di Valentino Rossi.

Dovizioso l’unica eccezione tra i big

Se teniamo in considerazione i chilometri percorsi in prova più quelli in gara Valentino Rossi è al secondo posto con 5737 km saggiati a bordo della sua M1. Primatista assoluto è, invece, Zarco, che essendo un novello in MotoGP, avrà pensato bene di macinare quanti più chilometri possibile a bordo della sua Yamaha clienti.

Nei primi posti anche Marquez (5° a 5506 km), Lorenzo (6° a 5460 km) e Vinales (6° a 5361 km). Vero è che questi risultati sono un po’ falsati dalle cadute di alcuni di questi piloti durante le gare, quindi è bene prendere in considerazione solo i chilometri percorsi durante le prove.

Anche in questo caso però Zarco e Valentino Rossi occupano i primissimi posti. Il francese è sempre in testa con 4564,540 km, mentre il Dottore è 3° con 4456,127 km. Piazza d’onore per Tito Rabat, 2° a 4494,378 km. Vinales e Marquez, invece, sono rispettivamente 8° con 4254,388 km e 6° con 4373,273.

Stupisce, invece, il dato relativo ad Andrea Dovizioso, unico dei big nelle retrovie con appena 3888,998 km percorsi, mentre il compagno Lorenzo ne ha effettuati 4300,349 km. Molto male, infine, il duo dell’Aprilia: Espargaro ha percorso appena 3677,283 km, mentre Lowes solo 3670,847 km.

Insomma sembra proprio che il segreto di Valentino Rossi risieda tutto qui, nel costante allenamento. Il Dottore, infatti, cerca di ridurre il gap con i colleghi più giovani cercando di cercare il limite estremo suo e della sua moto.

Antonio Russo