Charles Leclerc: “Sarebbe un sogno correre per la Ferrari”

Charles Leclerc (©Getty Images)

E’ uno dei giovani talenti più interessanti del motorsport attuale. Charles Leclerc monegasco di nascita e non come ci tiene a sottolineare d’adozione come molti colleghi, sembra essere il nome più probabile per ricoprire il ruolo di sostituto di Vettel o Raikkonen, qualora uno dei due dovesse andare altrove. E lui, consapevole di queste voci ringrazia a parlando al sito ufficiale della F1 ammette: “E’ vero, gareggiare per la Ferrari sarebbe la realizzazione di un sogno”.

“Per il momento, comunque, il mio unico pensiero è vincere il campionato di F2. Non riuscirci vorrebbe dire non poter andare molto oltre”. Ha proseguito. Quindi a proposito della militanza nell’Academy del Cavallino ha raccontato: “far parte di un’organizzazione simile è molto importante perché in un certo senso il mondo della F1 è abbastanza chiuso. In più il personale mi sta aiutando parecchio sia a livello di preparazione fisica, sia mentale e tecnica con diverse prove al simulatore”.

Per il 19enne la strada però non tutto è rosa e fiori visto il lutto improvviso che lo ha colpito pochi giorni prima del GP dell’Azerbaijan. “Adesso mi sento più forte e maturo. Alla FDA mi hanno affiancato degli psicologici dopo la morte di mio padre che mi hanno fatto capire quanto sia importante essere forti specialmente se si deve affrontare una carriera come quella di pilota. Le corse sono fondamentali, ma la vita è fatta anche di altre cose da cui bisogna tirare fuori l’energia necessaria per performare al meglio”.

Infine Charles Leclerc ha offerto una sua personale opinione sul tema della paura. “Per me non esiste”. Ha detto con sicurezza. “Neppure dopo la scomparsa del mio amico Jules Bianchi ne ho avuta o ho dubitato del mio futuro. So perfettamente che il pericolo fa parte del mestiere e quando sono seduto in macchina ciò che sento è solo una scarica di adrenalina. Non ho mai guidato, neppure un metro, con il timore che possa succedere qualcosa”.

Chiara Rainis