MotoGP Ducati, Dall’Igna: “Lorenzo possibile alleato di Dovizioso”

Gigi Dall'Igna
Gigi Dall’Igna (©Getty Images)

Il fantastico campionato MotoGP 2017 di Andrea Dovizioso testimonia la bontà del progetto Ducati. Il maggiore artefice di tutto è senza dubbio Gigi Dall’Igna, l’uomo della svolta per la casa di Borgo Panigale.

Il team italiano è in lotta per il titolo mondiale, cosa che non accadeva da tanti anni. Non sarà facile conquistarlo, però già battagliare per esso è importante. Ovviamente adesso nella squadra c’è grande voglia di vincere. Il Dovi ha vinto tre gare, le stesse di Marc Marquez e Maverick Vinales. Deve crederci e dare tutto per riportare alla Ducati un titolo che manca dal 2007, quando fu Casey Stoner ad aggiudicarselo. Sarà fondamentale vedere anche i progressi di Jorge Lorenzo, che vorrà sicuramente conquistare la prima vittoria in rosso.

MotoGP Ducati, parla Gigi Dall’Igna

Gigi Dall’Igna è stato interpellato dal quotidiano La Stampa per parlare a 360° della situazione in casa Ducati. Inevitabile cominciare da Andrea Dovizioso, autentica sorpresa di questo campionato 2017: «In MotoGp, però, fino a ieri non aveva dimostrato tutte le sue qualità. Quando ho voluto Jorge ero convinto che la sua presenza avrebbe fatto bene anche al compagno di squadra. Avere a fianco un pilota del suo calibro dà grandi motivazioni».

L’ingaggio di Jorge Lorenzo ha dato probabilmente una spinta in più al forlivese, che comunque già nella seconda parte del 2016 aveva dimostrato dei miglioramenti notevoli con risultati importanti, tra cui la vittoria di Sepang: «Andrea aveva fatto un “click” nel finale della scorsa stagione, dal Gp di Aragon a quello di Valencia era stato il pilota che aveva portato a casa più punti in MotoGp. Da quel momento ha avuto più grinta, ha iniziato a crederci maggiormente».

La Ducati sembra finalmente pronta a lottare per il titolo, dopo diversi anni in cui vincere il Mondiale era utopia. Adesso il livello della Desmosedici e di tutto il team è aumentato. Dall’Igna non nasconde il fatto che comunque bisogna puntare e migliorare ulteriormente per vincere: «Abbiamo ancora degli aspetti da mettere a posto, ma d’altra parte la moto perfetta non esiste. In alcune condizioni sono favoriti i nostri avversari e in altre noi. Sappiamo bene quali siano i nostri punti deboli e stiamo continuando a lavorare per migliorarli. Non so se alla fine dell’anno saremo i migliori ma, come Dovi, ci stiamo credendo anche noi».

Il Direttore Generale Ducati si esprime positivamente sul rendimento di Jorge Lorenzo, anche se in molti si aspettavano di più da un cinque volte campione del mondo con ingaggio stellare, che invece è dietro al compagno di squadra di tanti punti: «In realtà sto vedendo segnali incoraggianti, Giorgio ha fatto una gara robusta in Austria. Non ha sbagliato il modo di guidare, ma la strategia, mettersi davanti a tutti all’inizio è stato un errore per il consumo di gomme e benzina. Negli ultimi due Gp gli ho visto fare cose bellissime dal punto di vista tecnico. Jorge alleato di Dovi per il titolo nelle ultime gare? Assolutamente sì, sono molto fiducioso per questa ultima parte della stagione».