Mattia Pasini: “Voglio il titolo in Moto2”

Mattia Pasini (Getty Images)

Mattia Pasini sta infiammando il campionato di Moto2 ed insieme a Morbidelli e Bagnaia sta portando in altro il tricolore italiano nella categoria. Purtroppo le tante cadute, soprattutto nel primo scorcio della stagione ne hanno pregiudicato la posizione in classifica. Il pilota di Rimini però ha vissuto l’acuto più bello dell’anno al Mugello, dove ha conquistato una fantastica vittoria.

Dopo la firma con il Team Italtrans nel 2016 il rendimento di Mattia Pasini è cresciuto esponenzialmente. Con la squadra italiana il riminese sembra aver trovato la propria dimensione ideale e si sta togliendo diverse soddisfazioni. Noi di Tuttomotoriweb.com lo abbiamo incontrato e abbiamo chiacchierato con lui per capire quali sono i suoi progetti per il futuro.

Primi 3 Gran Premi da buttare, poi la crescita esponenziale. A cosa è dovuto questo cambio di passo improvviso?

In realtà i primi tre Gran Premi sono andati maluccio solo perché sono scivolato. Siamo sempre stati competitivi, siamo sempre partiti molto avanti. In tutte e tre le gare nonostante la scivolata ho finito la corsa ed ero comunque molto veloce. Dopo abbiamo cercato di sistemare alcune cose che non andavano e da Jerez abbiamo fatto dei grandissimi passi avanti e siamo arrivati sin dove siamo adesso. Direi che è solo il corso della stagione. Magari i primi tre Gran Premi, l’ossessione di tornare sul podio, di tornare a dimostrare quello che potevamo fare forse mi ha un po’ fregato. Comunque guardiamo avanti adesso.

Ti lancio una provocazione. Pasini è un pilota veloce che conosce bene il mondo Aprilia, potrebbe essere il nome giusto per il Team Gresini nel 2018 in MotoGP?

In realtà io ho rinnovato con il Team Italtrans per il 2018 e quindi proseguirò con loro anche l’anno prossimo. Naturalmente mi piacerebbe riuscire a fare la MotoGP un giorno, magari con una casa anche italiana. Sicuramente sarebbe un’ottima cosa.

Ci descrivi cosa vuol dire vincere al Mugello?

Vincere al Mugello è sempre qualcosa di speciale perché comunque è la pista delle piste, poi l’ambiente è fantastico, inoltre vincere così ha sicuramente un sapore particolare, sempre bello. Poi diciamo che è stata anche una rivincita. Riuscire a tornare così nel Gran Premio d’Italia è stato perfetto.

Tu che ci sei dentro, come deve fare il motociclismo italiano per ritornare in vetta e interrompere il monopolio spagnolo?

Secondo me ci stiamo riuscendo abbastanza bene a quanto pare. Perché comunque Dovizioso con la Ducati, Valentino è comunque lì e ha vinto una gara. In Moto2 comunque siamo tre italiani nei primi sei, quindi penso solo che dobbiamo continuare a lavorare così. Sicuramente il VR46 Team aiuta tantissimo a creare competizione e a spingerci ad evolverci giorno dopo giorno e quindi hanno fatto fare un bel passo avanti al motociclismo italiano.

Quale è il pilota più forte con il quale hai battagliato in pista?

Tantissimi, sono tanti i piloti forti, non c’è uno in particolare. Partendo da Simoncelli a Morbidelli a Bagnaia e a tutti quelli che sono i talenti di adesso.

In molti dicono che Zarco in MotoGP guida troppo da “Moto2”, ed è pericoloso, tu cosa pensi sulla questione?

Secondo me non è la guida di Zarco che è pericolosa, magari è il suo atteggiamento. Mi sembra che è un pilota molto veloce, quindi non è la guida che è sbagliata, magari è l’aggressività che è un po’ esagerata. Però è grande e vaccinato per pensare a sé stesso.

Quale è il tuo rapporto con Valentino Rossi? Tu che lo conosci, secondo te quando si ritirerà?

Secondo me non c’è una scadenza precisa per questa cosa qui. Comunque credo che finché sarà competitivo lui continuerà a fare quello che gli piace e che ama. Il nostro rapporto è un rapporto di amicizia, ci conosciamo da sempre, un bel rapporto.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Per ora il mio obiettivo è quello di riuscire a diventare campione del mondo in Moto2. In questo momento io sono concentrato su questo obiettivo qui, poi vedremo cosa succederà. Quest’anno sicuramente il campionato è lungo però Franco nella prima metà di stagione ha fatto davvero paura, le ha vinte quasi tutte. Quindi per quest’anno non credo sia possibile, però mai dire mai.

Secondo te Morbidelli è già pronto per il salto in MotoGP? Andrà subito forte?

Questa cosa qui dipenderà da tantissime variabili. Franco è un pilota forte e veloce, un ragazzo intelligente e quindi sarà uno competitivo, che andrà molto forte. Se avrà bisogno di tempo, questo lo diranno le condizioni, le situazioni in cui si troverà. Difficile dirlo adesso. Sicuramente è un pilota veloce che si è meritato questo passaggio.

 Ti faccio un giochino: Se potessi scegliere un team di MotoGP quale sceglieresti? Quale è la moto che più ti affascina?

Mi piacerebbe guidare la Yamaha oppure una moto italiana che potrebbe essere Ducati o Aprilia. Però diciamo che la Yamaha è un po’ la moto dei sogni di tutti.

Secondo te, dall’esterno, quali sono i problemi che sta incontrando Lorenzo in Ducati?

Dopo tanti anni, secondo me, con una moto come Yamaha, Ducati è molto diversa e quindi sta faticando un po’ ad adattarsi, però è un grande pilota e vedremo se riuscirà ad uscire da questo momento.

Ci fai un pronostico su chi vince il mondiale in Moto2 e in MotoGP?

In Moto2 non te lo faccio, sarei troppo di parte. In MotoGP spero un italiano, ma non voglio dire niente per scaramanzia.

Antonio Russo