Juju Noda, ecco la nuova bimba prodigio delle auto

Juju Noda (©Alex Garcia Twitter)

I motori ce li ha nel sangue visto è figlia di Hideki Noda, pilota di F1 nel 1994 e per diverse stagioni impegnato in Formula Nippon e Super GT, oltre che nella prestigiosa 24 Ore di Le Mans ed infatti la piccola Juju ha battuto il record di precocità. Sui kart dall’età di 3 anni, ora che ne ha 11 è già passata alle monoposto.

Membro della Noda Racing Academy la giovane promessa dell’automobilismo ha cominciato a mangiare pane e Formula 4 quando era ancora alla scuola elementare e di recente ha battuto il record del circuito di Okayama, sede del GP del Circus nel 1994 e nel 1995 con il crono di 1’32″8, d’un secondo più rapido del precedente tempo segnato da un undar 17.

“Ho condiviso con le dettagli e malizie del nostro sport, ma il suo è un talento naturale”. Ha confessato l’orgoglioso papà alla rivista Forbes. “Possiede un’incredibile capacità di sentire il limite della vettura e il grip delle gomme. Due aspetti cruciali che non si possono insegnare. In pratica quando avverte di essere al massimo, rallenta pur rimanendo concentrata e veloce”.

“Considerata la sua abilità al volante della F4 credo sia arrivato il momento del passaggio alla F3”. Ha invece dichiarato la mamma manager Masae. “Le manca solo un po’ di allenamento fisico. Dovrà diventare più forte e resistente perché quelle macchine sono hanno maggiore rapidità e Forza G”.

Se vorrà sfondare a breve Juju dovrà però trasferirsi in Europa dato che per partecipare ad un intero campionato nipponico bisogna avere almeno 16 anni. A giocare a suo favore lo sponsor MikiHouse (abbigliamento per bambini), che si sarebbe già detto disponibile a finanziare la sua carriera nel Vecchio Continente.

“Voglio vincere in F1”. Le parole della piccola promessa, ambiziosa e determinata. “E diventare la prima ragazza a riuscirci”.

Chiara Rainis