Jorge Lorenzo: “In Yamaha avevo vinto tutto”

Jorge Lorenzo (Getty Images)

Jorge Lorenzo non sta vivendo una stagione stellare, anzi, i suoi risultati in Ducati sinora sono decisamente al di sotto delle aspettative. A peggiorare la sua posizione inoltre ci sono di contraltare gli ottimi risultati conquistati dal compagno Andrea Dovizioso, che è addirittura in lotta per il mondiale. Lo spagnolo lamenta di non riuscire ad adattare il suo stile di guida a questa Desmosedici.

In realtà, con l’introduzione della nuova carena la situazione è notevolmente migliorata, ma Jorge Lorenzo non si sente ancora al top su questa moto, tanto che ai colleghi di “Elespanol.com” dichiara: “Sacrificare il mio stile è come mettere Messi a centrocampo”.

Lorenzo crede nel progetto Ducati

Lo spagnolo ha poi continuato: “A Valencia le cose erano andate bene, poi giunti a Sepang, senza le ali, le cose sono cambiate. Purtroppo sino a Brno sono arrivati pochi aggiornamenti e la situazione è rimasta invariata. Io e Dall’Igna siamo entrambi testardi e questo ci ha portato ad avere molte discussioni. Credo che sia allo stesso tempo sia un pregio che un difetto”.

Jorge Lorenzo naturalmente ha ri-affermato ancora una volta l’importanza di fare molti chilometri con la GP 17 per riuscire ad adattarsi meglio. Lo spagnolo ha anche parlato del suo amore per il golf, sport che lo aiuta a rilassarsi prima di ogni gara.

Quando però viene chiesto a Jorge Lorenzo se ha rimpianti di essere passato in Ducati lui con fermezza risponde: “Mai, ho 30 anni e sono campione del mondo. Forse a 21 0 22 sarebbe stato diverso. Dopo aver vinto tutto in Yamaha avevo poco da dimostrare. Ho dato tutto, ma avevo perso quella scintilla. Ora voglio rendere la Ducati la migliore  moto in griglia insieme a Gigi e gli altri ingegneri”.

Lo spagnolo naturalmente ha sottolineato che il suo approdo in Ducati era stato caricato di eccessive aspettative e che anche un mostro come Michael Schumacher aveva avuto bisogno di 4-5 anni prima di diventare imbattibile in Ferrari.

Jorge Lorenzo ha poi parlato anche del suo passato in Yamaha: “In Ducati mi ascoltano di più. Valentino Rossi a livello mediatico è molto forte, ma a me interessava solo avere le stesse armi del mio compagno di squadra e in Yamaha è sempre stato così, quindi nessun problema”.

L’ex Yamaha ha elogiato la nuova carena, paragonandola al musetto di una Lamborghini e poi ha sottolineato che anche piloti come Petrucci e Dovizioso, nonostante avessero uno stile più vicino a quello Ducati hanno avuto difficoltà senza le alette.

Antonio Russo