Andrea Dovizioso: “Jorge è uno stimolo per migliorare”

Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Dovizioso sta vivendo un sogno. Il pilota italiano solo qualche mese fa sembrava praticamente ai margini del progetto Ducati con l’ingaggio di un mostro sacro come Jorge Lorenzo. Poi però qualcosa è improvvisamente cambiato, Dovizioso è maturato in pista, giorno dopo giorno, sino a diventare finalmente grande. In Austria l’italiano ha colto la vittoria più bella della sua carriera, quello che lo lancia definitivamente in lotta per il titolo.

Come riportato da “La Repubblica”, Andrea Dovizioso ha così commentato la sua fantastica vittoria: “Sul traguardo ho mandato Marquez a quel paese, in verità era una cosa a metà tra un ‘vaffa’ e un ‘ti ho fregato’. Avere lo spagnolo dietro all’ultima curva è un incubo, lui prova sempre cose impossibile, ma è molto corretto e tra di noi non ci sono problemi”.

Dovizioso contento della nuova carena

Il pilota italiano ha anche sottolineato che è stato un vero e proprio lavoro di squadra. A quanto pare, infatti, in Ducati si è deciso di seguire i consigli di Michelin montando gomme morbide.

Andrea Dovizioso poi in merito all’abbozzo di fuga di Marquez ha commentato: “Lui ha provato ad allungare, ma io volevo vedere cosa poteva fare, poi l’ho superato di nuovo e a quel punto ho capito che saremmo arrivati così sino all’ultima curva”.

Sul sorpasso nel finale poi afferma: “Ho fatto una cosa che non si aspettava, l’ho lasciato passare. Ho sentito che accelerava prima e a quel punto ho capito che se provavo a resistergli mi avrebbe buttato fuori, invece, sono rimasto lucido sino alla fine”.

Andrea Dovizioso ha anche affrontato il tema di essere diventato d’improvviso competitivo per il titolo a 31 anni: “L’età non conta. Sono molto più sereno ora, ho lavorato tanto su me stesso. Ho maggiore consapevolezza nei miei mezzi. Quelli che mi vogliono bene me lo hanno sempre detto che ero un campione. Ho scoperto che avevano ragione”.

L’italiano ha naturalmente affermato di aver provato una forte emozione nel vincere in Austria, ma che il successo al Mugello è stato impareggiabile. Poi però quando si parla di mondiale tira il freno: “Dobbiamo ancora migliorare. La nuova carena è stata fondamentale per questo circuito, ma non so se la useremo sempre. L’arrivo di Jorge rappresenta uno stimolo a fare meglio”.

Antonio Russo