Gigi Dall’Igna: “I giapponesi ci metteranno un po’ per capire”

Luigi Dall’Igna (Getty Images)

Gigi Dall’Igna ha gli occhi di chi è consapevole di aver trovato per l’ennesima volta il modo di far innervosire la concorrenza. La nuova carena Ducati è estrema, maledettamente estrema, tanto che ha fatto arrabbiare tutti. Questa volta però niente scuse, da Borgo Panigale hanno chiesto tutti i permessi possibili e non ci potranno essere ripensamenti.

La soluzione era in studio da un po’. la Ducati, infatti, subito dopo essere rimasta orfana delle famose alette, strappate via dalla concorrenza che aveva fatto subito ricorso contro una presunta pericolosità di queste ultime, aveva provato a mettere in piedi qualcosa di alternativo. La nuova carena è la risposta a quello scippo.

Dall’Igna punta tutto su Dovizioso

Gigi Dall’Igna attraverso “La Repubblica” non ne fa mistero: “I giapponesi potevano vietarci le ali, ma non potevano impedirci di pensare. Dicevano che erano pericolose, ma è una bugia. La verità è che andavamo più forte e saremmo migliorati sempre di più. Noi italiani siamo più rapidi a risolvere i problemi. Centro meccanici di Borgo Panigale contro migliaia di cervelloni giapponesi. Ma noi abbiamo ingegno, inventiva e fantasia”.

Gigi Dall’Igna ha anche sottolineato che la nuova soluzione aerodinamica dà maggiore sicurezza ai piloti, che sentono meno vibrazioni sulla moto ad alte velocità e restano con le ruote incollate a terra. Quando però si parla della differenza tra questa soluzione e le alette c’è ancora un po’ di amaro in bocca: “Le prestazioni migliorano solo del 30-40% rispetto alla precedente soluzione”.

Parlando poi dei team giapponesi Gigi Dall’Igna ha sottolineato: “Anche loro hanno capito che devono concentrarsi sull’aerodinamica, ma ci metteranno un po’ prima di capire quello che noi abbiamo imparato. A Jorge è piaciuta subito, dice che si adatta al suo stile. Andrea, invece, è andato subito alla grande”.

Sul titolo mondiale, invece, ha commentato: “Tra Jorge e Andrea conta chi sta davanti. Ora tocca a Dovizioso, ma per me non è una sorpresa, ha fatto un grande finale di stagione. Mi dispiace molto per quanto fatto a Brno, potevamo fare molti più punti. In Ducati l’importante è che non si smetta mai di pensare”.

Antonio Russo