MotoGP: se piove piloti disposti a non correre

(Getty Images)

Ieri sera i piloti di MotoGP hanno partecipato alla Safety Commission, per parlare del comportamento da assumere in caso di flag to flag, come avvenuto domenica scorsa a Brno. Gli incidenti accorsi a Loris Baz, Andrea Iannone e Aleix Espargaro non dovranno ripetersi, nonostante si siano conclusi senza gravi conseguenze.

Per tentare di rendere più sicuri eventuali futuri pit stop si è deciso di ridurre il limite di velocità in pit lane, passando da un massimo di 60 km/h a 40 km/h. Ma all’ordine del giorno anche la pericolosità dell’asfalto di Spielberg in caso di pioggia. Tanto che alcuni piloti stanno pensando di non correre in caso di pioggia. A preoccupare è lo scarso grip sul bagnato, come dimostrato nella prima giornata allo Spielberg.

Venerdì mattina, durante le prove libere, molti piloti sono finiti ko sull’asfalto reso viscido dalla pioggia, ma anche dalla gommatura lasciata dalle monoposto di Formula 1. “Il problema è che in questa pista girano molto le macchine e nei punti di frenata, curva 1,3 e 4, dove sono caduti i piloti della Moto2, le macchine frenano molto forte, appiattiscono l’asfalto che di per sè è già molto liscio e mettono tanta gomma”, ha spiegato Danilo Petrucci a Sky Sport. “In caso di pioggia qualcuno può decidere di non entrare, nessuno ha voglia di saggiare l’asfalto… Se pioverà ci riuniremo ancora”.

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