Paolo Beltramo: “Valentino intelligente a dividere la colpa con il team”

Valentino Rossi (Getty Images)

La gara di Brno lascia dietro di sé tanti interrogativi. Paolo Beltramo, attraverso “RedBull.it” ha provato a fare il punto di una gara che a suo dire ha visto un unico indiscusso trionfatore, Marc Marquez, l’unico in grado di aver preso tutte le decisioni giuste al momento giusto. Lo spagnolo, infatti, anticipando il cambio moto ha poi accumulato un vantaggio enorme su tutti gli altri chiudendo la gara in parata.

Alla Honda hanno lavorato indubbiamente meglio, Paolo Beltramo, infatti, ha commentato così, invece, l’atteggiamento Ducati in questo senso: “Prima mandano sul cruscotto di Jorge Lorenzo il messaggio “Bike Change”, poi quando lo spagnolo entra nella pit lane la seconda moto è ancora per metà sui cavalletti ancora da avviare. Risultato una gara possibilmente ottima gettata via”.

Applausi a metà per Ducati

Su quanto fatto per Dovizioso, invece, ha affermato: “Per fermare Andrea Dovizioso Ducati ha aspettato il 5° giro, lo stesso di Rossi, perdendo la possibilità di giocarsi il podio. Insomma, una gestione molto negativa di una situazione difficile, ma uguale per tutti. E c’è chi l’ha gestita molto meglio”.

Paolo Beltramo però non risparmia nemmeno la Yamaha: “Valentino con la solita intelligente ironia a fine gara ha spiegato che lui non dà il meglio di sé quando c’è da decidere il momento del cambio moto in situazione di “flag-to-flag”, ma stavolta anche i suoi non sono stati abbastanza pronti a segnalarglielo, di qui la colpa collettiva. Si fosse fermato al quarto giro anziché al quinto avrebbe potuto giocarsi il podio con Dani Pedrosa e Viñales”.

Secondo Beltramo c’erano le premesse per fare una buona gara: “Peccato perché sia lui sia la Yamaha sembravano molto veloci e competitivi. Un po’ meglio è andata a Viñales che si è fermato con Pedrosa. Ad aggravare la situazione c’è il fatto che Yamaha ancora non ha integrato nel suo “dashboard” (cruscotto) la possibilità, legale da un po’, di mandare semplici messaggi ai piloti senza aspettare che passino sul rettilineo e leggano i cartelli”.

Paolo Beltramo se da un  lato ha criticato l’atteggiamento Ducati durante il cambio moto dall’altro ha applaudito il coraggioso tentativo di stravolgere la classica carena per trovare nuove soluzioni aerodinamiche.

Antonio Russo