Marc Marquez rischia-tutto: il Napoleone della MotoGP

Marc Marquez (©Getty Images)

La fortuna aiuta gli audaci e stavolta Marc Marquez è stato premiato per un doppio azzardo. Il rischio fa parte del suo Dna e l’aveva già dimostrato al Sachsenring nel 2016, quando dopo un salvataggio in extremis era rientrato ai box prima degli altri, conquistando una vittoria che aveva dell’incredibile.

A Brno ha riconfermato di essere disposto a rischiare tutto, prima montando una gomma soft da bagnato al posteriore sulla griglia di partenza. Una scelta sbagliata che si è poi rivelata vincente. Poche curve e ha iniziato a perdere posizioni, con Jorge Lorenzo che sembrava in stato di grazia.  “Il piano era spingere forte 4-5 giri e poi cambiare moto, invece la gomma scivolava tanto e ho cominciato subito a perdere tantissime posizioni”.

Nasce così quel capolavoro d’ingegno e istinto che lo ha spinto ai box dopo appena due giri, una strategia che sembrava assurda anche ai più esperti opinionisti. Marc Marquez è rientrato al 19° posto, ma dopo appena un giro recuperava 10″ su tutti grazie alla pista sempre più asciutta. E intanto per gli avversari iniziava il gran valzer del flag-to-flag, con tanto di affollamenti e ritardi in pit-lane che hanno giocato a favore del fenomeno di Cervera.

“La verità è che il flag to flag richiede sempre un po’ di fortuna, ma siamo in grado di decidere quando rientrare ed è stata una gara quasi perfetta – ha ammesso El Cabroncito -. Se dovessi cambiare qualcosa sarebbe stata la scelta della gomma posteriore in griglia, ma ho scelto la morbida perché ho pensato che mi avrebbe dato un extra grip nei primi tre o quattro giri”.

Ma parte del merito va anche al suo team che sin dall’inizio era pronto per il cambio moto, mentre gli avversari si sono dimostrati impreparati. “Ognuno di loro è qui al cento per cento. È importante un pilota come un meccanico e bisogna pianificare tutto per bene. Santi (Hernandez, capo equipaggio) è sempre lì a dare ordini, ma è merito di tutto il gruppo. Ho visto che Folger è entrato come me e poteva finire sul podio, perché aveva un buon ritmo, ma non ha avuto la moto pronta. A me invece Santi mi aveva detto di venire quando volevo, perché la moto sarebbe stata pronta”.

Terza vittoria stagionale per Marc Marquez, primo posto in classifica consolidato a +14 su Vinales. Oggi test in Repubblica Ceca a alle porte la gara in Austria. “Nel 2016 abbiamo avuto qualche problema, ma non eravamo lontani dalla vetta. Venerdì prossimo dopo la FP2 giudicherò a che punto siamo”. Magari il Napoleone della MotoGP riuscirà a trovare l’ennesima strategia al limite della genialità.