Valentino Rossi revisiona la M1: telaio promosso, posteriore rimandato

Valentino Rossi a Brno (©Getty Images)

Fino a pochi mesi fa Valentino Rossi portava la nomea di “animale da gara”, per la sua capacità di riscatto alla domenica. Ma con il nuovo telaio inaugurato ufficialmente ad Assen il Dottore sembra aver velocizzato i tempi di ricerca del set-up per la sua Yamaha YZR-M1. A Brno è nelle posizioni di vertice sin dalla FP1 e sfiora la pole per una questione di millesimi, su una pista dove le Honda hanno girato a lungo per un test estivo.

Il segreto del passo avanti è sicuramente da attribuire al nuovo telaio. “Con il telaio nuovo sono più competitivo – ha sintetizzato Valentino Rossi -. Il test di Jerez è stato importante, abbiamo cercato di capire cosa non andava e forse ci siamo riusciti. Ora anche se entro in curva forte riesco a mantenere una traiettoria stretta, il bilanciamento è migliorato”. Ma non è la soluzione a tutti i problemi. “A me sembra riduttivo, ho comunque fatto tre podi nelle prime tre gare. Ma è anche vero che non mi ero mai trovato troppo bene e quei podi sono stati una sorpresa anche per me”.

Ma a destare qualche dubbio sono sempre le Yamaha Tech3, ancora una volta più veloci al venerdì. A dimostrazione che il telaio 2016 ha un plus che la moto ufficiale 2017 non ha. “Non è la prima volta! E’ un incubo per noi durante la stagione, perché Folger e Zarco sono sempre molto forti con la vecchia moto in tutte le condizioni. Questa volta siamo davanti e abbiamo un buon vantaggio, quindi siamo felici – ha aggiunto il campione di Tavullia -. Penso che la vecchia moto funzioni bene, ma anche i piloti freschi come Zarco e Folger che arrivano da Moto2 sono molto forti e difficili da battere”.

Cosa manca per la vittoria? Da tempo Valentino Rossi lamenta il solito problema al posteriore, dove invece le Honda sono superiori. Dopo alcuni giri la gomma inizia a degradarsi e perdere aderenza, una situazione difficile da gestire. “Ho un gran bel passo, riesco a guidare bene. Il nuovo telaio mi piace. Però dopo un po’ comincio ad avere qualche problema con la gomma dietro”. D’altronde la moto perfetta non esiste…

Luigi Ciamburro