Valentino Rossi: “Ali illegali? Non è cambiato niente”

Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi ha un rapporto davvero particolare con la Repubblica Ceca, qui, infatti, il Dottore ha operato per la prima volta una vittoria nel Motomondiale. Stiamo parlando del 1996, 21 anni fa, per arrivare sin qui, invece, il 46 ci ha messo in mezzo 9 titoli mondiali, 115 vittorie e 225 podi. Numeri che tratteggiano un campione assoluto, un campione che in questa annata punta al suo 10° mondiale.

Valentino Rossi per ora è ancora in piena lotta per il primato. La vittoria ad Assen lo ha indubbiamente rilanciato, ma ora ci vuole un’altra zampata per dimostrare che lui è lì e può fare suo questo mondiale. La situazione però non è affatto semplice perché la Yamaha non sembra più essere la migliore moto del lotto. Anche lo spauracchio Maverick Vinales sembra, infatti, non ritrovarsi più sulla sua M1.

Rossi ricorda anche Angel Nieto

Come riportato da “Motorsport.com” Valentino Rossi a margine delle prove ha così dichiarato: “Sono andato forte sia sull’asciutto che sul bagnato, soprattutto sul bagnato però. Per me è positivo, perché in passato in queste condizioni soffrivo. Purtroppo ho avuto un problema tecnico su una delle mie due moto e non ho potuto provare il tempo con la morbida”

Valentino Rossi si è si lamentato di alcuni problemi della moto da un lato, ma dall’altro ha assicurati di credere di essere abbastanza competitivo per la gara. Come confermato dal Dottore, le previsioni per domenica sono molto brutte, secondo il 46 la situazione è questa: “Marquez, Pedrosa e Crutchlow  vanno molto forte, loro qui hanno fatto i test, ma anche Folger secondo me ha un buon passo. Spero che domani faremo le prove sull’asciutto”.

Rossi si è anche soffermato sulla nuova carena sfoggiata dal suo ex compagno di squadra Jorge Lorenzo: “Onestamente è stato fatto un regolamento che vieta ali e appendici, la cosa può essere vista come giusta o sbagliata, ma mi pare che non si sia risolto nulla. Alla fine tutti sono tornati a fare carene con le ali. Anche noi abbiamo adottato una soluzione particolare in alcune piste, sembra che agli ingegneri piaccia lavorare in questa direzione”.

Valentino Rossi poi si è dedicato nel finale ad Angel Nieto: “Lui era un grande sia dentro che fuori dalla pista, è una perdita gravissima per il motociclismo, era uno dei più grandi di sempre. Ancora una volta la strada è stata fatale come con Nicky. Io devo ringraziare Angel per il tempo passato insieme. Avevo l’età dei suoi figli e stavamo spesso a mangiare a casa dell’uno o dell’altro. Solo 2 settimane fa abbiamo pranzato insieme, dimostrava 20 anni in meno, è davvero un peccato”.

Antonio Russo