Sainz polemizza con i vertici Red Bull: “Sono contro di me”

Carlos Sainz (©Getty Images)

Più volte in questi mesi papà Carlos aveva reso pubblico l’obiettivo Ferrari per il figlio e forse, viste come si sono messe per lui le cose nel gruppo Red Bull questo desiderio potrebbe diventare realtà. Motivo principale le tensioni interne alla squadra energetica e i dissapori tra Carlitos e i vertici.

Come molti ricorderanno, il primo tagliente primo confronto tra le parti era avvenuto in corrispondenza del GP d’Austria di inizio luglio quando il madrileno aveva affermato di non voler rimanere in Toro Rosso per un quarto anno. Dichiarazione a cui il talent scout Helmut Marko aveva risposto con un “non si sputa nel piatto dove si mangia”, mentre a Silverstone era circolata la voce dell’immediata rimozione dell’iberico dal Junior Team operata in questo caso dal boss Red Bull Christian Horner.

“Ho le mie opinioni e in quel frangente mi ero sentito di esprimerle. A massimo avrei soltanto dovuto utilizzare parole diverse”. Si è giustificato il #55 al sito ufficiale della F1. “Non è bello vedere i vertici contro di te, ma può capitare in carriera”.

“Da parte mia non c’è nient’altro che pure ambizione pura e quando si punta in alto può capitare che si dicano delle cose. Ad ogni modo lo ritengo un capitolo chiuso”. Ha cercato di mitigare.

Quindi, malgrado la direzione austriaca lo abbia sminuito rivelando che nessuno aveva ancora bussato alla porta chiedendo di cominciare una trattativa Carlos Sainz Jr., ha provato a salvare il salvabile con un messaggio d’amore. “Il mio solo e unico targt è di essere promosso in Red Bull. Questo è ciò che voglio e l’ho ripetuto centinaia di volte. E se una risposta data in un momento particolare è uscita dal controllo è colpa dei tempi moderni”.

Vedremo se questo tentativo dello spagnolo di recuperare la fiducia della direzione andrà in porto. Intanto un certo Pierre Gasly continua a farsi notare nel paddock.

Chiara Rainis