La MotoGP saluta il Maestro Angel Nieto

Angel Nieto (©Getty Images)

La notizia della morte di Angel Nieto ha lasciato attonito il mondo delle due ruote sportivo e non. All’età di 70 anni si è spento il 13 volte campione iridato, una figura carismatica fino ad oggi nel paddock, una leggenda del passato che pochi, o forse mai più nessuno, riusciranno ad eguagliare.

Il 26 luglio era rimasto vittima di un incidente in quad, speronato da un’automobilista tedesca a Ibiza. Ricoverato d’urgenza al Policlinico Nostra Signora del Rosario le sue condizioni sembravano migliorare di giorno in giorno. Fino a ieri mattina, quando il quadro clinico è precipitato improvvisamente. Alle 14 il bollettino medico lasciava presagire il peggio, poche ore dopo il peggio è avvenuto. “Siamo tutti molto tristi . E’ stato un grande padre, un grande amico e un grande sportivo”, ha dichiarato a caldo suo figlio Gelete. “E’ cambiato tutto dopo la notte”.

Distrutto il suo grande amico Giacomo Agostini, l’unico ad aver vinto più titoli mondiali di Angel Nieto. “Ho perso un grande amico. Lui ha trascorso tutta la sua vita a 250 chilometri all’ora e muore in questo modo. E’ una grande perdita”, ha detto a Radio Marca. “Sono incredulo, ieri hanno detto che stava meglio. Non ci credo, sono a pezzi”.

“E’ una notizia molto triste per la stragrande maggioranza del paddock, soprattutto per gli spagnoli che erano in contatto con lui – ha detto Jorge Lorenzo da Brno -. Una persona carismatica, molto vicina e molto disponibile, il pioniere di tutto di questo. Senza la sua carriera molti non avrebbero condiviso questa passione e non sarebbero qui. Voglio porgere le condoglianze ai suoi figli e alla moglie”.

Commosso anche il connazionale Daniel Pedrosa per la morte del ‘Maestro’, come veniva chiamato nel paddock della MotoGP. “Angelo ha aperto la strada a tutti gli altri. E costa un sacco accettare quello che è successo, perché era un grande della moto in Spagna… Ho una buona memoria e mi prendo tutto il bene anche se è un peccato non aver avuto la possibilità di dirgli addio”.

Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, dopo aver appreso della morte di Ángel Nieto, ha sottolineato l’importanza di Angel Nieto per il motociclismo di oggi. “Per il mondo del motociclismo è stato l’origine di tutto e se Angelo non era quello che era il mondo non sarebbe dove si trova, di certo. E, per me, era un caro amico, una persona molto amorevole. E sembra incredibile”.

L.C.