Valentino Rossi: “Sinora alti e bassi per tutti”

Valentino Rossi (Getty Images)

Valentino Rossi è sempre più carico in vista del ritorno in pista dopo il lungo stop causa vacanze. Il Dottore punta al 10° titolo, ma sa che per conquistarlo dovrà trovare una certa costanza di rendimento nelle prossime gare. Non sarà facile, la concorrenza è tanta e spietata, ma il 46 sa cosa fare in queste situazioni ed è pronto a rimettersi per l’ennesima volta in gioco.

Come riportato da “Sky Sport”, Valentino Rossi in merito alle sue vacanze ha codì dichiarato: “Andare in vacanza a luglio è bello perché gli altri lavorano e ora che gli altri sono in vacanza noi ritorniamo a lavoro. La prima parte della stagione è stata incredibile, piena di alti e bassi per tutti. Però è bello perché siamo ancora in 5 a lottare. Bisogna capire se riusciremo a migliorare nelle piste dove siamo in difficoltà”.

Rossi ricorda gli scherzi con Nieto

il Dottore ha poi proseguito: “Sarà difficile fare lavorare le gomme. Credo che sarà quella la chiave di svolta per tutti. Dovremo cercare di essere costanti e finire a podio ogni domenica. La pista qui è bellissima, è molto tecnica, bella, lunga e molto veloce. Qui si vedono sempre belle gara, ma chissà, l’anno scorso è andata bene perché io andavo forte anche sull’asciutto”.

Valentino Rossi naturalmente è consapevole, che le cose sono cambiate: “Quest’anno è cambiato tutto e lo vedremo domani come vanno le cose. Secondo me non conta tanto la temperatura, ma altre cose. Oggi è molto caldo, ma si dice che possa piovere durante il weekend e quindi possa fare fresco”.

Infine Valentino Rossi si è lasciato andare ad un pensiero su Angel Nieto: “Ho avuto sempre un bel rapporto con lui, conosco bene i suoi figli perché sono cresciuto con loro visto che abbiamo praticamente la stessa età. Angel ha 70 anni, ma ha ancora una grandissima energia, basti pensare che sua mamma solo qualche giorno fa ha festeggiato 100 anni ed è ancora in grande forma. Una volta gli feci un gavettone, mi voleva picchiare, poi non mi ha menato perché ero io”.

Antonio Russo