MotoGP Brno, Valentino Rossi: “Nessuno sa cosa aspettarsi”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Torna il Motomondiale, che fa tappa in Repubblica Ceca. Da domani scatteranno i primi turni di Prove Libere a Brno, dove la curiosità sarà soprattutto per la MotoGP. Tra i protagonisti il solito Valentino Rossi, quarto in classifica a soli 10 punti dal leader Marc Marquez.

Un campionato molto equilibrato quello della classe regina. Nessuno si aspettava di vedere quattro piloti in pochi punti a metà stagione. Adesso diventa fondamentale non sbagliare. E’ una fase decisiva della stagione e un passo falso può costare molto caro. Il nove volte campione, dal lato della sua esperienza, ha già vissuto queste pressioni e dovrebbe saperle gestire. Ma dovrà soprattutto essere competitivo in pista, mostrandosi al livello dei rivali o superiore.

MotoGP Brno: Valentino Rossi in conferenza stampa

Valentino Rossi un anno fa a Brno arrivò secondo, si tratta del tracciato in cui vinse la prima gara nel Motomondiale e in Repubblica Ceca ha trionfato complessivamente sette volte. Oggi il Dottore ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue prime parole: “Sono felice di essere lì, questo campionato è molto interessante. Ci sono molti risultati diversi da una settimana all’altra. Ci sono cinque piloti ancora in lotta per il campionato. Iniziamo questa seconda metà di stagione e ogni weekend sarà una sorpresa, perché nessuno sa cosa aspettarsi. L’anno scorso a Brno ero piuttosto forte. L’obiettivo sarà ancora quello di salire sul podio in gara”.

Gli viene domandato poi se la costanza è la chiave per vincere questo Mondiale MotoGP: “Sì, bisogna essere forti quando ti senti bene cercando di non avere troppi problemi quando non sei così veloce. Da una settimana all’altra tutto può cambiare e bisogna farsi trovare pronti in ogni situazione”. Un pensiero ad Angel Nieto: “Ho bel rapporto con lui, anche perché conosco bene i figli e pure Fonsi. E’ una brutta situazione per il nostro mondo. Lui è speciale soprattutto per il suo carisma e per l’uomo che è, non solo per le sue vittorie. Speriamo vada tutto per il meglio”.

Kevin Schwantz ha detto che la classe regina del Motomondiale adesso è più bella rispetto a quando correva lui, visto l’equilibrio e il fatto che tanti piloti possono vincere. Valentino commenta: “Anche ai suoi tempi fu un momento glorioso per la classe 500. La cosa incredibile è il livello delle prestazioni. La top 10 dei piloti è sempre molto ravvicinata già dal venerdì. Molto derivi dall’elettronica, dalla centralina standard, oltre che dalle gomme Michelin. Inoltre da tempo le regole tecniche sono le stesse, quindi tutte le moto sono migliorate arrivando a un livello abbastanza simile. Poi sono molti piloti giovani e forti che arrivano dalla Moto2 che elevano il livello”.

E’ stato annunciato che nel 2019 si correrà in Finlandia, con l’aggiunta nel 2018 della Thailandia si è arriverà così a 20 gare annue. Il parere di Rossi: “Diciotto sono già parecchie, con venti siamo al limite. Credo che possiamo gestirle. L’importante è che si vada in posti interessanti, piste belle e al livello della MotoGP”.

Infine al nove volte campione del mondo viene domandato se si può paragonare lo spirito combattivo di piloti come Max Biaggi e Sete Gibernau ai piloti con cui combatte ore e se allora gli avversari fossero più forti: “Credo che la grinta e lo spirito combattivo fosse lo stesso. Già quindici anni fa la passione per le moto era la medesima per Biaggi, Gibernau, Capirossi e gli altri. Ma nel corso degli anni sicuramente i nuovi piloti hanno alzato parecchio il livello. Rispetto ad allora, adesso bisogna dare il 100% dalla prima all’ultima curva. All’epoca la strategia aveva un ruolo maggiore e le gomme necessitavano di due giri e mezzo per entrare in temperatura. Adesso può spingere dall’inizio alla fine. La concentrazione è importante, così come la preparazione fisica. Ora i piloti sono più forti”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)