E’ morto Angel Nieto, addio al 12+1 volte campione

Angel Nieto
Angel Nieto (©Getty Images)

Angel Nieto non ce l’ha fatta. Il 70enne 12+1 volte campione del mondo è morto a Ibiza in seguito all’aggravarsi del quadro clinico. Dopo l’incidente dello scorso 26 luglio sembrava che l’ex pilota fosse sulla via del recupero. Ma nelle ultime ore la situazione è precipitata a causa di un edema cerebrale. A nulla è valso il tentativo disperato di un intervento chirurgico. Il leggendario pilota è stato speronato mentre era in sella al suo quad da una 38enne donna tedesca al volante di una Fiat 500.

Nel corso della conferenza stampa a Brno molti piloti, ancora ignari della notizia, hanno espresso il loro sostegno morale al campionissimo. “Ho un grande rapporto con Angel – ha detto Valentino Rossi -. Anche perché ho un ottimo rapporto con i suoi figli, abbiamo lavorato insieme. Ero con Pablo quando ho ricevuto la brutta notizia (dell’incidente, ndr), perché ha lavorato a Tavullia per la mia squadra. Questa è una situazione molto brutta per il nostro mondo qui, non solo per i suoi tredici titoli, ma anche per il suo carisma. Speriamo per il meglio”.

Il Dottore ha ricordato la sua personale esperienza con Angel Nieto. “Mi ricordo di un incontro a Ibiza con lui. E’ stato probabilmente dieci anni fa. Ci siamo incontrati per la cena. Poi siamo andati a una festa. Alle 5 del mattino ero devastato e volevo andare a dormire. Ma egli disse: ‘No, non si può andare a dormire. Dobbiamo andare ancora in un altro club. E ho pensato ‘Cazzo. Ha 60 anni e festeggia più di me”, ha detto scherzosamente Valentino Rossi.

Angel Nieto ha collezionato 6 titoli iridati nella classe 50 dal 1969 al 1977, 7 titoli nella classe 125 tra il 1971 e il 1984. E’ stato il primo pilota spagnolo iridato. Per campionati vinti dietro solo a Giacomo Agostini. In carriera ha conquistato 27 vittorie in classe 50, 1 in classe 80, 62 in 125, per un totale di 90 primi posti e 139 podi. Nieto è rimasto nei cuori di molti appassionati italiani soprattutto per i successi con Garelli negli anni Ottanta. Una leggenda di calibro internazionale che sarà impossibile dimenticare.

Luigi Ciamburro