Valentino Rossi imprenditore da urlo, pensione d’oro per lui

Valentino Rossi (Getty Images)

Valentino Rossi nonostante i suoi 38 anni continua ad essere in piena lotta per il mondiale. Il Dottore sta disputando un buon campionato e sfruttando le indecisioni dei suoi avversari, che sino ad ora non sono ancora riusciti a trovare costanza di rendimento, è rimasto attaccato al treno mondiale. Il Dottore sinora ha portato a casa anche un successo ad Assen.

L’età però per Valentino Rossi avanza inesorabilmente, proprio per questo il Dottore ha deciso di crearsi una pensione d’oro. Il 46, infatti, sembra essere un vero campione anche quando veste i panni dell’imprenditore. Come riportato da “Repubblica”, infatti, la VR46 Racing Apparel, l’azienda che gestisce tutto il merchandising sportivo del pilota avrebbe chiuso il bilancio con un bel +35% rispetto l’anno precedente e soprattutto con un utile di 3,5 milioni di euro.

Non solo piloti in mano a Rossi

Attualmente l’azienda di Valentino Rossi è composta da 44 dipendenti, 6 dei quali assunti l’anno scorso. La maggior parte sono a tempo indeterminato perché il Dottore ha una sua precisa filosofia di lavoro. Il 46 però ha creato con la sua azienda una vera e propria rete di professionisti che non solo si occupa dei prodotti griffati VR46, ma anche di altri piloti presenti in griglia.

Dani Pedrosa, Carl Crutchlow, Alvaro Bautista, Bradley Smith, Pol Espargaro, Scott Reading, Maverick Vinales, Franco Morbidelli, i piloti della VR46 Academy e il campione di motocross Tony Cairoli si sono affidati alle cure del Dottore per i prodotti che sfruttano la propria immagine. Persino Marc Marquez ne ha fatto parte, prima che le scintille in pista tra lui e Valentino Rossi portassero ad un inevitabile divorzio.

Valentino Rossi per avviare l’attività ha versato 1.8 milioni di euro. La società è passata dagli 8 milioni di fatturato del 2013 ai 20 di quest’oggi. Numeri pazzeschi aiutati da accordi siglati anche con Lamborghini e con la Juventus per la produzione di merchandising. Insomma, tutto ciò non vale un mondiale MotoGP, ma sicuramente varrà in futuro una pensione stratosferica e la consapevolezza che Rossi sembra essere un campione proprio in tutto.

Antonio Russo