Sebastian Vettel: “Gli altri ci copiano, le novità provate funzionano”

Sebastian Vettel (Getty Images)

Sebastian Vettel dopo la splendida vittoria conquistata al Gran Premio d’Ungheria ha infilato nuovamente il casco per cimentarsi nella seconda giornata di test a Budapest. Il tedesco ha stampato il miglior tempo della mattinata mettendo tutti in fila. La Ferrari sembra trovarsi a proprio agio tra le curve ungheresi e giro dopo giro sembra permettere ai piloti che la guidano di abbassare sempre di più il limite sul giro secco.

Come riportato da “Motorsport.com” Sebastian Vettel ha così commentato la sua giornata di test: “Non si possono perdere occasioni come questa. Abbiamo poche opportunità per provare e questa era l’ultima dell’anno. Abbiamo provato alcune novità e le sensazioni sono state molto positive”.

Vettel convinto di questa Ferrari

Il tedesco ha anche parlato di Robert Kubica definendolo un pilota di assoluto talento e invitandolo a non pensare al futuro, ma a godersi solo il suo ritorno in Formula 1 in questi test. Sebastian Vettel ha anche affermato che in Ferrari si sta lavorando affinché l’auto riesca a replicare il tipo di prestazione offerto in Ungheria su tutte le piste.

L’ex pilota della Red Bull ha raccontato che in casa Ferrari c’è molto entusiasmo e soprattutto grande passione per il motorsport e che è sicuro che saranno lì a giocarsela sino all’ultima gara. Sulla sua posizione in classifica ha, invece, commentato: “Penso sia più importante essere in vetta dopo l’ultima gara, in ogni caso credo che abbiamo le carte in regola per esserci”.

Piccola battuta da parte di Sebastian Vettel anche sul volante: “Domenica ho dovuto guidare tutta la gara con il volante storto, è stata una bella sensazione averlo dritto. Quest’anno siamo stati sempre competitivi, è normale che ci siano piste in cui andiamo meglio, fa parte del gioco. Quest’anno abbiamo lavorato bene, abbiamo trovato soluzioni che gli altri ci hanno copiato, stiamo facendo bene. In vacanza non voglio viaggiare, sono stanco di stare in aereo”.

Antonio Russo