Maurizio Arrivabene – Mattia Binotto, nervi tesi in casa Ferrari

Maurizio Arrivabene, Ferrari (©Getty Images)

Malgrado le quattro vittorie conquistate da Sebastian Vettel e le due doppiette firmate a Monaco e in Ungheria gli animi in zona Maranello non sarebbero tranquilli come dovrebbero essere. L’indiscrezione arriva dalla Bild e dunque è da prendere con le molle, ma a quanto pare tra il direttore tecnico Mattia Binotto e il team principal Maurizio Arrivabene ci sarebbero stati degli episodi di tensione che potrebbero influenzare il prossimo futuro della squadra.

Sembrerebbe che da parte dell’erede dell’inglese James Allison ci sia stata la richiesta ai vertici della Scuderia di maggior potere decisionale e per questo il Presidente Sergio Marchionne avrebbe rimosso con effetto immediato dalla posizione di capo del reparto power unit Lorenzo Sassi, spostandolo addirittura nella divisione auto di serie. Inoltre l’italo-svizzero avrebbe mostrato particolare interesse per la posizione attualmente occupata dal bresciano. Anche per questo Arrivabene avrebbe coinvolto la Philip Morris, sponsor storico di Maranello e marchio da lui rappresentato in F1.

Le divisioni tra le parti però non consisterebbero in una mera questione di incarichi. Pure il presunto utilizzo dell’olio bruciato che avrebbe finora aiutato il motore Ferrari ad esprimersi meglio sarebbe stato causa di litigi. In particolare alla luce dell’indagine fatta scattare dalla FIA trattandosi di una pratica illegale.

In attesa di sapere come andrà a finire e se ci saranno ulteriori sorprese i tifosi della Rossa possono continuare a sognare il ritorno del Cavallino all’iride. Reduce da un 1-2 a Budapest e al top della generale piloti con Vettel, in vantaggio di 14 punti su Lewis Hamilton, la Ferrari si sta dimostrando la migliore anche nei test in corso di svolgimento all’Hungaroring dove martedì aveva primeggiato Charles Leclerc, il giovane monegasco dell’Academy, da molti considerato come candidato principale al sedile Sauber nel 2018, quando il team svizzero potrebbe diventare una sua versione B, e mercoledì mattina proprio con il #5.

Chiara Rainis