Kubica: “Il test di Budapest mi è servito a capire tante cose”

Robert Kubica, Renault (©Getty Images)

Il pubblico sulle tribune dell’Hungaroring era tutto o quasi per lui. E lui, Robert Kubica, non ha deluso. In pista a lungo, per ben 142 tornate, il polacco si è dato da fare nella raccolta dati, nelle verifiche aerodinamiche attorno alle ruote e l’ala anteriore, nello studio delle gomme e anche della sua tenuta fisica.

“E’ stato fantastico mettermi al volante della Renault RS17 e vedere tanti tifosi per me. Ci tengo assolutamente a ringraziarli. Finora è stato un viaggio meraviglioso che mi ha consentito di rispondere a molte domande che avevo”. Ha confidato il polacco, 4° con il crono di 1:18.572. “Ho potuto apprendere diverse cose degli pneumatici e delle auto di nuova generazione e devo riconoscere che presentano parecchie differenze rispetto a quelle da me guidate in passato, a partire dalla larghezza. Sono stato inoltre in grado di portare a compimento il programma stabilito dal team e fare dei progressi. Dopo questo primo assaggio è prematuro affermare quale sarà il prossimo step. Per ora rendo merito alla squadra che ha fatto in modo di rendere questa prova realtà”.

“E’ stata una sessione piena e produttiva in cui abbiamo coperto la distanza di due GP”. L’analisi del direttore sportivo Alan Permane. “Abbiamo lavorato su un piano variegato e Robert ci ha fornito un ottimo feedback. La vettura è andata alla perfezione malgrado le altissime temperature toccate. Abbiamo inoltre raccolto numerose informazioni che si andranno a sommare a quelle del weekend scorso. In questo modo potremo ottimizzare la macchina in vista della seconda parte di stagione”.

Il 32enne di Cracovia non si confrontava su un tracciato del Circus con altri colleghi dal GP di Abu Dhabi del 2010.

Chiara Rainis