Mercedes: “Nessun reazione negativa di Wolff a Budapest”

Valtteri Bottas, Mercedes (©Getty Images)

Se nelle interviste appena successive alla fine del GP si è presentato, come sua prassi, tutto sorridente e felice per l’atto di fair play operato da Lewis Hamilton a favore di Bottas, in un video mandato in onda più tardi si è capito che Toto Wolff aveva preso quella “gentilezza” in maniera del tutto differente. Imprecante contro l’altro boss Mercedes Niki Lauda e tanto nervoso da tirare sedie e pugni sul tavolo, il direttore generale non aveva decisamente gradito il sorpasso sotto la bandiera a scacchi che ha rimandato sul podio il #77 (ndr. a Valtteri era stato ordinato di far passare Ham nella speranza che potesse prendere Vettel, in testa e in fuga).

“A volte fare la cosa giusta e difendere i propri valori è piuttosto dura. Mi sento uno schifo”. Il suo tentativo di giustificazione riassunto nell’affermazione che le Frecce d’Argento non fanno giochetti e che il suo disappunto stava solo nei due punti regalati a gratis alla Rossa #5, sempre più leader della generale.

Decisamente poco credibile e dunque bisognoso di una spalla a mo’ di conferma l’ex pilota ha mandato avanti un portavoce, che subito ha negato qualsiasi alterazione da parte di Wolff o disaccordo con il resto della dirigenza di Stoccarda circa la strategia da seguire. “Toto non ha perso la clama per quello che è successo. E’ stato meramente un calo di tensione appena ha visto i ragazzi tagliare il traguardo”. Ha rivelato ad Auto Bild. “Tra l’altro anche loro sono rimasti contenti dell’approccio sportivo utilizzato dal muretto. Purtroppo il momento del passaggio non è stato trasmesso dalla tv, per cui abbiamo dovuto seguire il tutto via monitor dei tempi e quando è finita ha gridato, ma non di rabbia, al contrario, era euforico per il risultato”. La conclusione che sembra più un’arrampicata sugli specchi.

Dal canto suo Seb non ha potuto far altro che ringraziare. “Da quanto ho capito, hanno scambiato le posizioni e poi invertite di nuovo. E’ abbastanza semplice. E non credo che sia la prima volta che qualcuno lo fa. Ha tagliato corto il tedesco della Rossa.

Chiara Rainis