Luca di Montezemolo: “Ferrari perfetta, Mercedes in confusione”

Ferrari e Mercedes (Getty Images)

La Ferrari a Budapest si è ripresa il mondiale, con buona pace della Mercedes. Una vera e propria dimostrazione di forza da parte della Rossa che non solo ha costruito un incredibile doppietta, ma ha dato prova di avere una squadra che funziona davvero alla grande in ogni sua componente. La Ferrari ha vinto contro tutto e tutti, persino contro la sfortuna.

Quando il volante di Sebastian Vettel ha cominciato a creargli dei problemi, tutti i tifosi sono rimasti con il fiato sospeso. Le Mercedes si sono fatte sotto e la situazione si è fatta incandescente. Il tedesco però ha dato prova di avere una grande sensibilità di guida portando la vettura sino al traguardo nonostante un problema evidente e fastidioso.

Ferrari maestra di giochi di squadra

Nella giornata perfetta della Ferrari però c’è spazio anche per Kimi Raikkonen. Il finlandese si è comportato da perfetto uomo squadra proteggendo Vettel dai possibili attacchi di Hamilton permettendogli così di stressare meno la sua vettura menomata dal problema al volante.

Se da un lato la Ferrari ha vinto di squadra però dall’altro lato non si può dire lo stesso di Mercedes, che non solo è stata incapace di rosicchiare altri punti alle Rosse, ma con il contro-sorpasso di Bottas nel finale ai danni di Hamilton ha fatto perdere all’inglese altri punti importanti per il mondiale.

In casa Ferrari da sempre col gioco di squadra sono maestri. Nella storia vi sono stati gesti plateali come il famoso cambio di posizioni tra Schumacher e Barrichello in Austria nel 2002 patrocinato da Todt. Proprio il francese nel 2010 dopo essere diventato presidente della FIA ha regolamentato tutto ciò.

Come riportato da “Repubblica”, Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente Ferrari ha così commentato l’ultimo GP: “Dal 2010 la Formula 1 è da considerarsi sport di natura ibrida. Vince il singolo, ma solo insieme alla squadra e viceversa. Somiglia molto al ciclismo. La Ferrari a Budapest è stata perfetta, la Mercedes, invece, ha fatto confusione creando un paradosso. I tedeschi, infatti, hanno permesso che il gregario rubasse punti al capitano”.

Antonio Russo