La Liberty Media vorrebbe l’ingresso del Vietnam in F1

Ho Chi Minh City, Vietnam (©Getty Images)

Aperte maggiormente le porte al pubblico con iniziative di ogni genere, dalle interviste sul rettilineo di partenza, alle lotterie per aggiudicarsi dei giri su una biposto ormai costante presenza in tutte le gare, ora la Liberty Media sogna per la F1 un futuro in stile Formula E. Non tanto per il formato o per il forte attaccamento alla tecnologia verde, quanto per la vicinanza alla gente. In pratica nella mente degli americani ci sarebbe il desiderio di rimuovere i round nei circuiti difficilmente raggiungibili e in mezzo al nulla, per favorire l’ingresso di nuove venue nei centri cittadini.

Così, se ancora si sta vagliando in quale altra city a stelle strisce andare, quindi se a Miami, New York o Las Vegas, un’altra possibilità si sarebbe fatta largo. Il suo nome era già emerso in passato, quando ancora c’era al vertice Bernie Ecclestone, ma la questione dell’assoluta assenza di competizioni motoristiche nel Paese, aveva bloccato sul nascere qualunque trattativa. Oggi invece i neo proprietari della serie si sarebbero mostrati piuttosto interessati, motivo per cui presto potremmo avere un GP del Vietnam.

Secondo quanto riportato dal Sun degli ufficiali della FIA si sarebbero recati sul posto per valutare l’inserimento in calendario della città di Ho Chi Minh. “Siamo molto presenti in Vietnam grazie ad un partner locale. Sono stati nostri ospiti lo scorso anno a Monza ed era al settimo cielo”. Ha dichiarato il direttore senior del marchio Heineken, sponsor principale della massima categoria, Gianluca Di Tondo. “Non capisco, quindi perché escludere la chance di correre nella ex Saigon”.

La Repubblica Socialista ha inaugurato nel 2016 la sua prima pista per le competizioni, ma per il momento non esiste alcun luogo adatto ad ospitare la F1. A quanto pare questa opportunità è stata molto ben accolta dalla comunità delle corse e la maggior partenze dei patrocinatori dello sport si sono detti entusiasti di potersi far conoscere anche in quella regione dell’asia.