F1, Lewis Hamilton: “Giusto lasciar passare Bottas”

Lewis Hamilton (©Getty Images)

Lewis Hamilton va in vacanza con l’amaro in bocca per il mancato sorpasso in classifica a Sebastian Vettel. Il week-end di Budapest si è rivelato più irto del previsto, nel finale ha dovuto concedere il fair play lasciando il podio a Bottas. Quarta piazza finale e 12 punti in cassaforte anzichè 15.

“Avevo un po’ più di ritmo di Valtteri, la sensazione di avere il ritmo per recuperare le Ferrari. Perciò ho chiesto di lasciarmi passare – ha raccontato Lewis Hamilton -. Ma non sono riuscito a raggiungere le Ferrari e alla fine è stato un po’ rischioso, dal momento che ho dovuto ripiegare. Sapevo che ad un secondo alle spalle di Bottas c’era un pilota della Red Bull. E in nessun caso avrei voluto perdere il quarto posto. Sarebbe stato davvero fastidioso. Ma l’ho fatto passare e alla fine è andato tutto bene”.

Lewis Hamilton ha anche ammesso che la decisione non è stata semplice: “E’ stato probabilmente più di una decisione di cuore, perché nella mia testa si sa che ogni punto in campionato è importante. Tuttavia, il cuore mi ha detto che era giusto lasciarlo passare. Non vorrei vincere un titolo in questo modo. Certo, potrebbe essere fatale, ma voglio vincere bene e penso che oggi abbiamo fatto tutto alla perfezione”.

A rendere più difficile la gara all’Hungaroring anche la rottura del sistema di comunicazione tra box e pilota. Lewis Hamilton riusciva ad ascoltare ma non a parlare, per colpa di un problema con l’hardware, dovuto al danneggiamento di un cavo in fibra ottica. “E’ molto difficile quando non si ha la radio, ci si sente come ciechi al volante. Inoltre non era possibile comunicare o fornire un feedback sul tempo nè ricevere nessuna regolazione per la sosta”.

L’attacco alla Ferrari di Seb Vettel, ora distante 14 punti, è rimandato dopo la pausa estiva. “Abbiamo perso alcuni punti nella prima metà della stagione. Ma so che siamo in grado di attaccare ancora meglio dopo la pausa estiva”. Spa e Monza potrebbero essere due piste favorevoli alle Mercedes visto i lunghi rettilinei dove far prevalere la maggior potenza della power unit tedesca.

Luigi Ciamburro