Valentino Rossi a Brno tra luci e ombre

Valentino Rossi (Getty Images)

Comincia il conto alla rovescia per la ripresa del campionato MotoGP dopo la lunga pausa estiva. Valentino Rossi riparte dal quarto posto a quota 119 punti, a dieci sole lunghezze dal capofila Marc Marquez. L’obiettivo iridato si preannuncia sempre più difficile in un stagione imprevedibile come non mai. Tra sette giorni si scende in pista a Brno, dove nelle ultime tre stagioni è sempre salito a podio, ma la vittoria manca dal 2009, l’anno del suo ultimo titolo mondiale.

Telaio – Trovata la miglior soluzione per il telaio, dopo le iniziali incomprensioni, Valentino Rossi necessita di trovare un buon setting per la sua Yamaha M1. Impresa ardua considerando che le difficoltà riscontrate da Michelin mettono a soqquadro ogni previsione di gara in gara. Ogni GP è una storia diversa, pneumatici differenti, grip altalenante, senza dimenticare i capricci del meteo, tra piogge improvvise e temperature spesso al di sopra della norma. Tante incognite che fanno impazzire ingegneri, piloti… e tifosi!

Terza moto – Dal GP della Repubblica Ceca il vecchio telaio non sarà più un problema, perchè la casa di Iwata gli metterà a disposizione due moto con il nuovo. Quindi nessun rischio in caso di flag to flag o incidenti. Altra incognita è la mancanza di grip al posteriore, con le Yamaha che soffrono più di Honda e Ducati sui tracciati con scarsa aderenza. Trovare soluzioni a volte richiede tempo, perchè manca una terza M1 ufficiale in pista. In casa Honda c’è Cal Crutchlow, in Ducati c’è Petrucci. Tre moto che raccolgono dati sono meglio di due. “Io e Vinales siamo due uomini di fatica e piloti ufficiali. Siamo noi che ci occupiamo di tutti i cambiamenti. Se non lo facciamo la lotta per il titolo è finita”.

Pioggia – Serve trovare un buon setting anche sul bagnato, cosa finora mai riuscita alle Yamaha ufficiali. Le prove libere del Sachsenring hanno evidenziato grandi perplessità sotto la pioggia. Urge trovare una soluzione soprattutto in vista del finale di stagione in Oriente, dove il meteo solitamente fa capricci. Guai a trovarsi impreparati nelle ultime gare, quando lo sprint finale per il titolo iridato diventa scottante. Vinales in Germania ha lanciato il monito: “E’ un problema di quasi tutte le Yamaha, alla fine anche Valentino non è andato molto veloce, lui che è sempre tra i più veloci sul bagnato. Abbiamo qualche problema e dobbiamo risolverlo”.

Luigi Ciamburro