Kimi Raikkonen: “Le novità provate non hanno funzionato”

Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Secondo e quarto di giornata. L’avvio di weekend di Budapest non è stato poi così male per Kimi Raikkonen. Il finnico della Ferrari, che come il collega di box Sebastian Vettel si è dedicato alla valutazione in pista del nuovo pacchetto aerodinamico e del fondo piatto aggiornato, non è stato immune da grattacapi. In particolare nelle prime libere è stato costretto a lungo ai box a causa di un problema al sedile simile a quello lamentato nel corso del Gp di Silverstone. Noie che alla fine si sono rilevate facili da risolvere.

“Abbiamo cominciato bene, mentre al pomeriggio non siamo stati altrettanto soddisfatti dato che alcune delle soluzioni sperimentate non si sono rivelate ideali. Nel complesso però non è andata così male”. Ha commentato alla fine Iceman. “Le condizioni si sono rivelate difficili. Ci sono state numerose interruzioni dovute alle bandiere rosse (ndr. per gli incidenti di Antonio Giovinazzi, Kevin Magnussen, Pascal Wehrlein e Jolyon Palmer) che ci hanno impedito di girare con regolarità, dunque non è possibile al momento disegnare un quadro certo del nostro potenziale su questo tracciato. Dopo le qualifiche lo capiremo”.

Iceman è stato disturbato anche da un improvviso black out dell’acceleratore durante le prove pomeridiane, ma dopo essere rientrato in pit lane i meccanici sono stati immediatamente in grado di risolvere. “Si era innestato il controllo dell’accelerazione, però è subito rientrato. Anche se non è mai positivo quando si rimane bloccati in pista, non è stato nulla di che”. Ha affermato con la consueta diplomazia.

Infine Kimi Raikkonen ha voluto minimizzare a proposito delle numerose simulazioni di partenza effettuate. “Non penso di averne fatte più del solito. Abbiamo rispettato lo stesso programma di ogni weekend. Lo start è sempre un momento fondamentale e su questo circuito ancora di più visto che ti può consentire di guadagnare diverse posizioni”.

Chiara Rainis