Guido Meda: “A Rossi serve costanza per stare coi primi”

Guido Meda
Guido Meda (©Getty Images)

Il campionato MotoGP 2017 è senza padrone. O meglio, ne ha ben quattro. C’è infatti un poker di piloti racchiusi in soli 10 punti a guidare il Mondiale dopo nove gare. Un equilibrio probabilmente inaspettato alla vigilia della stagione.

Molti pronosticavano un duello tutto spagnolo tra Maverick Vinales e Marc Marquez. Il primo era stato dominatore dei test, mentre il secondo da campione in carica e sempre competitivo non poteva essere ignorato. Ma Valentino Rossi a 38 anni è ancora lì, non molla. Sogna ancora quel decimo titolo che coronerebbe una carriera comunque leggendaria. E soprattutto lì c’è anche Andrea Dovizioso, la sorpresa del 2017 su Ducati.

MotoGP, Guido Meda su Valentino Rossi

Guido Meda nella sua analisi per Sky Sport ha parlato di Valentino Rossi e delle previsioni complicate in vista del Gran Premio della Repubblica Ceca. A Brno il ‘Dottore’ ha vinto sette volte, però in questo campionato le statistiche del passato contano poco. Anche se abbiamo visto che ad Assen, pista storicamente sua amica, il pesarese è tornato al successo dopo oltre un anno. In questo Mondiale nulla o quasi è prevedibile, molto cambia da un GP all’altro.

Il noto giornalista sul 38enne pilota Yamaha e la sua lotta per il titolo ha spiegato: “Per stare coi primi dovrebbe puntare sulla costanza; argomento difficile da trattare quando hai avversari giovani e feroci, gomme chiaramente ancora instabili per tutti e una moto considerata generalmente perfetta, ma che poi perfetta non è. Lo sembrava, ad inizio stagione, con Vinales. Nel box Yamaha il confronto è stimolante, ma il fatto che lo spagnolo da qualche gara abbia perso un po’ dell’imbattibilità di inizio stagione non è necessariamente una buona notizia per Valentino, visto che i due viaggiano tecnicamente sulla stessa barca”.

Rossi aveva subito segnalato alla Yamaha che il telaio 2017 non andava bene. Però il team non lo ha ascoltato, poiché accecato dai risultati di Maverick Vinales. Però poi le magagne sono venute fuori e la casa di Iwata ha realizzato un telaio nuovo, con cui Valentino ha mostrato notevoli miglioramenti. Ovviamente serve ancora lavorare per essere sempre davanti e battagliare con Marquez e Dovizioso per il titolo.

Meda ha concluso così il suo intervento, parlando in ottica Brno e in generale: “A Valentino serve lavorare sul setting per il nuovo telaio, a Vinales manca la potenza che è stata tolta da inizio stagione. Entrambi sono disorientati dalle gomme che non danno mai le stesse risposte e fanno soffrire in condizioni di asfalto vecchio e caldo. La prossima gara, dicevamo, è a Brno, dove di norma fa caldo e l’asfalto è vecchio. Prova difficile in teoria. Ma la teoria nel 2017 non vale niente”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)