Max Verstappen: “Io cattivo come Schumacher”

Max Verstappen (©Getty Images)

Uomo mercato del momento, pur avendo in apparenza rinnovato la fiducia alla Red Bull, scuderia che l’ha fatto crescere e portato fino al Circus, Max Verstappen ha ammesso di essere rimasto colpito dall’interesse mostrato da Ferrari e Mercedes nei suoi confronti, sebbene resti un po’ di scetticismo attorno all’effettiva possibilità che due big del genere siano ad oggi desiderosi di aggiudicarsi un personaggio così complicato da gestire in termini di carattere e di presenza, a tratti soffocante, del papà ex del mestiere.

“Sono consapevole dell’importante storia alle spalle della Rossa e lo stesso vale per la Casa di Stoccarda. Onestamente, però, del colore della monoposto mi importa poco, mi interessa invece che sia la migliore del gruppo”. La stoccata dell’olandese a Sport Bild. “Io credo nella forza e nel potenziale della mia attuale squadra. Siamo sulla strada giusta e sia la RB13, sia il motore sono in costante miglioramento”.

Quindi a proposito delle ormai costanti liti in pista e fuori con Vettel che di recente, dopo l’ennesimo ruota a ruota avvenuto a Silverstone, lo ha invitato a darsi una regolata, ha risposto in suo stile: “Possono dirmi quello che vogliono e chiamarmi in qualsiasi modo”. Ha rilanciato commentando il nomignolo affibbiatogli di “Mad Max” (Max il Pazzo). “Sono dell’idea che quando si corre bisogna essere degli s*****i. Guardate Michael Schumacher! In fin dei conti un pilota di F1 deve essere capace di conquistare gara e titoli iridati, non è lì per fare il bravo ragazzo!”.

Infine tornando al tema Seb, Max Verstappen ha ironizzato: “Certo non mi aspetto che mi mandi un biglietto d’auguri a Natale o che mi inviti al suo compleanno! Detto ciò, ad oggi, ritengo di avere una preoccupazione più grande, ossia il mio team-mate Ricciardo. Se ricordate, quando entrambi erano in Red Bull Daniel si era dimostrato più competitivo”.

Chiara Rainis