Kimi Raikkonen, Ferrari (©Getty Images)

La Pirelli è arrivata ad una conclusione. La causa che ha portato al danneggiamento della gomma anteriore sinistra di Kimi Raikkonen a due giri dal termine del GP di Silverstone sarebbe di natura esterna. In particolare ci sarebbero stati due impatti all’estremità delle cinture nella zona della spalla interna probabilmente a seguito del passaggio su un cordolo.

“Tale danneggiamento non si riscontra in altri punti del pneumatico, né sulla circonferenza né in altre zone. Le cinture e la carcassa non presentano inoltre segni di fatica”. Si legge sul comunicato ufficiale rilasciato dalla Casa milanese. “La possibile causa iniziale della lesione è riconducibile al contatto con un corpo esterno, che ha portato al parziale distacco delle cinture dalla carcassa nelle due zone d’innesco. In corrispondenza di una di queste aree si è verificato, come logica conseguenza, anche il distacco di una parte del battistrada. Tale danneggiamento non ha compromesso la struttura, tant’è che Raikkonen ha raggiunto in sicurezza i box con il pneumatico gonfio”.

“Numerosi controlli approfonditi, tanto non distruttivi quanto distruttivi, sono stati effettuati anche sugli pneumatici dei principali protagonisti del GP di Gran Bretagna e con un chilometraggio simile o superiore a quel del set di Kimi (25 giri). In nessun caso queste analisi hanno rivelato segni di distacchi o lacerazioni anche iniziali ai danni del pneumatico. In sintesi Pirelli conferma che non è emersa alcuna criticità connessa al prodotto”. La conclusione del fornitore di pneumatici.

Ricordiamo che in quell’occasione Iceman era stato costretto ad un pit stop extra riuscendo comunque a rientrare terzo e a salire sul podio. Non così bene era andata a Sebastian Vettel, colpito pure lui sul finale da un guaio analogo e secondo quanto emerso da successive analisi dovuto ad una foratura lenta, che da quarto era scivolato al settimo posto.

Chiara Rainis