Fernando Alonso chiede di rivedere il sistema delle penalità

Fernando Alonso (©Getty Images)

Quello di Fernando Alonso si è trasformato in un vero e proprio record in negativo. Dal suo ritorno alla McLaren nel 2015, dopo la breve parentesi del 2007, lo spagnolo ha accumulato ben  300 posizioni di penalità. Una cifra impressionante e senza senso, considerato che molto spesso le piazzole di arretramento a lui attribuite sono state di gran lunga superiori al numero di piloti in pista.

Per questo motivo il campione di Oviedo ha deciso di lanciare una proposta alla FIA.  Quella di sanzionare le squadre in caso di sostituzioni che possono riguardare la power unit o il cambio ( ndr. le parti più critiche per Woking) e non più chi è al volante. “A mio avviso la Federazione dovrebbe punire i team in caso di incidente meccanico, ad esempio togliendoli dei punti dalla classifica costruttori”. Ha illustrato a F1i.com.

“Di solito se un pilota commette un errore o esce, la responsabilità, giustamente, ricarde su di lui perché ne è stato direttamente implicato, un po’ come successo a Carlos Sainz in Canada, che per il botto allo start con Massa, è stato punito con 3 piazze sulla griglia del GP successivo a Baku”. Ha proseguito nella sua riflessione propositiva.

“Mi chiedo quindi il motivo per cui se una scuderia sbaglia o il motore si rompe deve essere chi guida a pagarne il prezzo, soprattutto se i cedimenti sono  continui come capita con i propulsori Honda. Ai miei occhi è una situazione totalmente ingiusta, anche se riconosco che quando è stata introdotta questa penalità tre anni fa nessun poteva immaginare che ci sarebbe stato qualcuno costretto ad utilizzare 12 o 13 unità a stagione”. La sua conclusione amara.

Per Fernando Alonso, comunque, il sorriso potrebbe non essere così lontano. Dopo i due punticini guadagnati in Azerbaijan, il due volte iridato ha ammesso di credere nella chance Ungheria alla luce di un tracciato lento e tortuoso che dovrebbe aiutare la sua MCL32.

Chiara Rainis