La FIA dà l’ok per il ritorno di Kubica

Robert Kubica (©Getty Images)

Per Robert Kubica il momento dell’atteso comeback sta per arrivare. La prossima settimana in Ungheria il polacco tornerà a confrontarsi con gli altri piloti al volante di una F1 e ora a dare il nullaosta a questa operazione, che se per alcuni potrebbe sembrare pubblicitaria, per molti è un incentivo alla speranza, ci ha pensato pure la FIA. Questo martedì il direttore di gara Charlie Whiting si è espresso in maniera positiva a proposito del suo percorso di reintegro tra i big del Circus.

“Come qualsiasi altro pilota Robert ha la patente A fornita dall’associazione nazionale. La licenza include anche i controlli medici, quindi non vedo il problema”. Ha dichiarato ad Auto Motor und Sport l’inglese. Per prepararsi all’occasione la Renault, che gli metterà a disposizione l’attuale RS17, ha già cominciato a lavorare sullo sterzo che verrà settato in modo da facilitargli il cambio marce con la mano sinistra. Una modifica che come confermato dalla Federazione  dovrà essere verificata, in quanto non dovrà alterare in alcun modo la facilità di uscita dall’abitacolo del pilota, che per regola non può eccedere, in caso di emergenza, i 5 secondi.

L’accoglienza di Hulk

Come detto il 32enne di Cracovia affronterà il test all’Hungaroring con la monoposto di Enstone-Viry. Per questo si è sentito in dovere di intervenire sul tema il driver di riferimento della scuderia anglo-francese Nico Hulkenberg chiamato a corte per far risalire le quotazioni di un gruppo alla deriva e reduce dal fallimento Lotus. “Il tracciato di Budapest è uno dei più tortuosi del campionato considerato che vanta soltanto un rettilineo”. Ha riferito il tedesco. “Tra l’altro dopo il weekend di gara sarà parecchio gommato e il livello di aderenza sarà massimo. Se Robert si dimostrerà competitivo in quelle condizioni, lo sarà anche per disputare un gran premio”.

Chiara Rainis