Dieselgate: auto non aggiornate perdono l’omologazione?

Volkswagen logo (©Getty Images)

I proprietari di automobili Volkswagen colpite dallo scandalo Dieselgate, che rifiutano l’aggiornamento del software del motore a gasolio, potrebbero perdere l’omologazione. Una decisione su cui sta riflettendo la motorizzazione tedesca (KBA) e che presto potrebbero prendere altre motorizzazioni europee.

Volkswagen ha richiamato circa 11 milioni di veicoli in tutto il mondo, dotati di software in grado di truccare i test sulle emissioni di CO2. A distanza di due anni quasi 8,5 milioni di modelli non si sono sottoposti al richiamo, mentre solo 1,8 milioni di veicoli sono passati per le officine autorizzate Volkswagen. Gli altri veicoli tardano ad essere aggiornati, perchè molti proprietari temono che le modifiche possano causare un aumento dei consumi e un calo di potenza.

Secondo una ricerca effettuata in Svezia le prestazioni dell’auto potrebbero subire dei cali, nonostante Volkswagen sostenga il contrario. La motorizzazione tedesca (KBA) starebbe pensando di ritirare l’omologazione su strada a tutti i modelli che non torneranno in officina per l’intervento. Una decisione drastica che servirà a riportare i motori non in regola entro i valori di inquinamento previsti dalla legge.

I modelli non in regola sulle strade europee sfiorano quota 8,5 milioni: sono quelli con i diesel 1.2 TDI, 1.6 TDI e 2.0 TDI omologati Euro 5 delle marche Audi, Seat, Skoda e Volkswagen. Entro la fine del 2017 Volkswagen conta di completare i richiami. A rischiare maggiormente una diminuzione di potenza sono i motori 1.6 TDI che oltre alle modifiche del software alla centralina (per i motori 2.0 TDI) riceverà un nuovo componente meccanico e nuove regolazioni. E in Italia come si regolerà la motorizzazione con le oltre 650.000 vetture coinvolte? Nell’attesa sta nascendo una class action per chiedere un risarcimento al gruppo tedesco.