Corrado Cecchinelli: “Alette interne MotoGP utili per le auto”

Alette interne Yamaha
Alette interne Yamaha (©Getty Images)

Corrado Cecchinelli, direttore tecnico MotoGP, promuove l’addio alle ali aerodinamiche esterne imposto da regolamento. Molti team hanno risposto progettando delle carenature con ali interne che potrebbero aiutare lo sviluppo aerodinamico delle auto stradali.

Le winglets, punto forte della Ducati nella stagione 2016, sono state eliminate innanzitutto per motivi di sicurezza. In secondo luogo per questioni economiche, visto che la ricerca in campo aerodinamico richiedeva costi insostenibili per molti team. Le ali interne, invece, potrebbero avere un utile risvolto anche per le quattro ruote. “Quello che i produttori di MotoGP stanno facendo adesso, o quello che mi aspetto stiano facendo, è molto più importante rispetto alle ali orribili. Questo è un buon sottoprodotto delle nuove normative”, ha dichiarato Corrado Cecchinelli a Crash.net.

Queste aperture all’interno della carena possono essere utilizzate su una macchina stradale di fascia alta. Questo non era l’obiettivo del nuovo regolamento, ma è “un utile effetto collaterale” non previsto. Le nuova normative prevedono anche un solo aggiornamento di telaio nel corso della stagione. “Penso che abbiamo trovato un compromesso ragionevole, perché abbiamo dovuto limitare due cose principali: uno, un costo pazzesco per l’investimento in aerodinamica. Due, la questione sicurezza. Abbiamo dovuto provare a colpire entrambi gli obiettivi e penso che abbiamo colpito il costo riducendo la possibilità di evoluzione che si può fare. E abbiamo introdotto una formulazione migliore e molta discrezione per il Direttore Tecnico per decidere se qualcosa è sicuro o no”.

Nel suo discorso Corrado Cecchinelli non cita mai Ducati, ma ogni riferimento non può essere puramente casuale… “Non è corretto dire che le persone non dovrebbero progettare la loro carena per avere un effetto aerodinamico, perché questo è il lavoro della carenatura. Non è quello che volevamo… Non abbiamo nulla contro l’aerodinamica, abbiamo qualcosa contro i troppi soldi da spendere e qualcosa contro la loro pericolosità”.