MotoGP, cosa ci aspetta a Brno?

(©Getty Images)

Lunga pausa per il Motomondiale, che ripartirà solo il 4 agosto con i primi turni di Prove Libere del Gran Premio della Repubblica Ceca 2017. Durante questo periodo di stop i piloti ne hanno approfittato per ricaricare le batterie e prepararsi al ritorno in pista.

Se in Moto3 e Moto2 abbiamo due leader definiti come Joan Mir e Franco Morbidelli, invece in MotoGP regna l’equilibrio. Ci sono quattro piloti in 10 punti. Marc Marquez 129, Maverick Vinales 124, Andrea Dovizioso 123 e Valentino Rossi 119. Uno scenario forse inaspettato, anche alla luce del dominio di Vinales nei test invernali e nelle prime due gare. Ma poi il campionato della classe regina si è evoluto in una direzione che rende tutto imprevedibile.

MotoGP, un campionato imprevedibile e spettacolare

Ma quali saranno i valori in pista a Brno? Difficile fare previsioni. Abbiamo visto già diverse volte in questa stagione che da una gara all’altra tutto può cambiare. Ci possono essere fattori come il clima, il grip dell’asfalto e le gomme che possono influire molto. Ovviamente anche la messa a punto delle moto e le abilità di team e piloti fanno la differenza, ma a volte ci sono stati fattori “extra” a determinare tutto.

Abbiamo visto che la Honda è stata probabilmente la moto che, almeno con Marquez, è stata mediamente competitiva ovunque. Solo al Mugello è andata in crisi, tralasciando la caduta in Argentina mentre lo spagnolo era primo. Come ha detto Rossi, il campione in carica è stato più bravo a limitare i danni quando non era competitivo per vincere o andare a podio. Invece in casa Yamaha abbiamo visto una grossa crisi sia a Jerez che a Montmelò, con Valentino (10° e 8°) e Vinales (6° e 10°) in difficoltà. Hanno perso più punti del rivale nelle giornate nere. E poi c’è la Ducati, che con Dovizioso ha trovato un buon livello di competitività e prima del Sachsenring (8°) era stato abbastanza costante e aveva raccolto pure due vittorie di fila tra Mugello e Catalogna.

A Brno un anno fa vinse Cal Crutchlow in una gara particolare, con tracciato inizialmente bagnato che andò via via asciugandosi. Vedremo tra poche settimane se il meteo influenzerà ancora la corsa. Ad ogni modo, considerando i passi avanti di Yamaha col nuovo telaio voluto da Rossi, ci aspettiamo abbastanza equilibrio. Da tenere in considerazione che la Honda a inizio settimana ha fatto un test proprio in Repubblica Ceca, provando un nuovo telaio e altre componenti che possono tornare utili per il GP di inizio agosto. Avendo testato la pista, potrebbe avere un piccolo vantaggio. Come outsider ci viene da citare Danilo Petrucci, da un po’ tempo parecchio competitivo.