Moto2, con Triumph la MotoGP è più vicina

(foto Triumph Motorcycles)

Nel 2019 grande novità in Moto2. Non ci saranno più motori Honda in pista. Alla casa di Tokio subentrerà Triumph, che ha firmato un contratto triennale di fornitura esclusiva.

L’azienda inglese fornirà motori a tre cilindri da 765cc con messa a punto racing, sviluppati dal propulsore in dotazione alla nuova Triumph Street Triple 2017. Il nuovo motore che verrà utilizzo dalla Moto2 è stato sviluppato prendendo come riferimento il tre cilindri della supersportiva Daytona 675, vincitrice dell’Isle of Man TT, della Daytona 200 e del British Supersports Championships per due anni consecutivi, nel 2014 e nel 2015.

Inizierà una nuova era nella classe intermedia del Motomondiale. Oltre ai nuovi motori Triumph, arriveranno pure le nuove ECU (unità di controllo motore) e nuove gomme Dunlop. Novità importanti che porteranno una ventata d’aria fresca alla categoria, che oggi vede l’italiano Franco Morbidelli leader del campionato.

Hervé Poncharal, presidente IRTA, è convinto che con l’arrivo di Triumph e le diverse novità la Moto2 potrà avvicinarsi alle prestazioni della MotoGP. Ovviamente non eguagliando le moto top, però se la potrà giocare con quelle che sono in fondo allo schieramento in alcune piste. A Crash.net ha esordito così: “L’arrivo di Triumph è una notizia incredibilmente buona. Non solo avremo un nuovo fornitore, un marchio famoso, che entrerà a far parte della classe, ma la configurazione del motore farà un suono molto buono”.

Il noto dirigente del team Tech3 ha aggiunto: “Insieme a questo motore più grande e potente di Triumph ci sarà la nuova elettronica di Magneti-Marelli, che sarà un grande passo avanti rispetto a quella che abbiamo. La classe Moto2, che è già a volte è vicina ai tempi dei giri di MotoGP, sarà molto più vicina”. In Germania, al Sachesenring, il giro più veloce in gara è stato 1’24″483 di Miguel Oliveira di KTM. Quello più lento tra i migliori di ciascuno dei piloti MotoGP è stato 1’23″221 di Scott Redding. Verso fine gara diversi piloti tra gli ultimi erano oltre 1’24”.

Poncharal è convinto che con Triumph la Moto2 si avvicinerà ancora di più alla MotoGP. E una mano può darla anche Dunlop con i suoi pneumatici: “Penso che sia anche una grande sfida per Dunlop, sviluppare diversi pneumatici e sfidare i ragazzi più lenti della MotoGP in alcuni circuiti”. Per quanto concerne l’eventuale approdo della casa inglese in MotoGP, il presidente IRTA non si sbilancia: “Al momento saranno fornitori di motori per la Moto2, ma non si sa mai”.