MotoGP, rischia di saltare il Gran Premio in Galles

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MotoGP logo (©Getty Images)

Nei mesi scorsi avevamo scritto della possibilità che il Motomondiale approdasse in Galles. Si era parlato di un progetto già pronto e dal valore di circa 433 milioni di sterline.

Eppure, da quanto emerge dal piccolo Paese della Gran Bretagna, pare che tutto stia naufragando. Il Governo ha, infatti, respinto la proposta di finanziare il progetto. Si trattava di 210 milioni di sterline su un totale di 433 necessari. Una brutta tegola, che ostacola i piani degli organizzatori. La BBC rivela che l’esecutivo gallese nel 2016 aveva respinto la proposta di mettere l’80% del capitale complessivo. Qualche settimana fa si è opposto a versare il 50% del denaro che serve per realizzare l’opera.

Il Governo aveva già speso 10 milioni per sviluppare il progetto, però si è tirato indietro adesso. Stanno così venendo a mancare finanziamenti importanti. Il Gran Premio in Galles potrebbe non svolgersi per parecchi anni. Se non verranno trovati nuovi fondi, il circuito e la gara non vedranno mai la luce. A gennaio era stata annunciata una nuova partnership con la società sportiva Extreme per lo sviluppo di strutture sportive, locali di musica e alberghi sul circuito, ma Extreme non avrebbe iniettato alcun finanziamento aggiuntivo al piano industriale. Il gigante assicurativo Aviva avrebbe dovuto sostenere il progetto, coprendo l’investimento necessario. Però i piani sembrano cambiati.

Jonathan Palmer, presidente della AMRCO (Association of Motor Racing Circuit Owners), ad Autosport ha dichiarato: “Il progetto andava abbandonato oltre due anni fa. Sarebbe stato un spreco di soldi pubblici ed era così prevedibile. Noi come AMRCO abbiamo reso chiari i nostri punti di vista, ma non hanno ascoltato le nostre preoccupazioni. Il Gran Premio di Gran Bretagna resterà a Silverstone per un po’. Ma Circuit oof Galles come azienda credo che esista ancora e abbia il contratto, vedremo”. Nel 2014 infatti fu firmato un contratto quinquennale con la Dorna e c’è un’opzione per rinnovarlo di altri ulteriori cinque anni. Vedremo cosa succederà.