Troppe penalità per Vettel, Alonso esempio di fair play

Fernando Alonso e Sebastian Vettel (Getty Images)

Sebastian Vettel è costretto da qualche settimana a guidare sulle uova. Dopo la penalità inflittagli a Baku, infatti, il tedesco, in caso di altra scorrettezza in pista, rischia di saltare un Gran Premio. Naturalmente il pilota della Ferrari non può permettersi un errore di questo genere proprio mentre è in lotta per il mondiale con Lewis Hamilton ed è costretto a guidare con qualche remora in più. Un po’ come un calciatore che gioca ammonito ed è costretto a tirare sempre indietro la gamba per paura di essere espulso.

Tutto ciò è risaputo anche dagli altri piloti che cercano di sfruttare la cosa a proprio vantaggio. Basta vedere la gara di domenica e il comportamento di Verstappen nei confronti di Sebastian Vettel per capire che gli altri driver ora puntano ad innervosirlo.

Ricciardo esempio di correttezza

La Superlicenza FIA a punti è in vigore dal 2014. Se un pilota riceve 12 punti di penalità in un anno allora è costretto a saltare un Gran Premio. Ogni 12 mesi i punti vengono poi cancellati e si riparte da 0. Come riportato da “Marca”, attualmente in questa stagione la squadra che ha più problemi è la Toro Rosso che ha Sainz con soli 5 punti rimanenti, mentre Kvyat ne ha soli 3.

Dal 2014 il pilota più “scorretto” sembra essere proprio Daniil Kvjat, che sin qui ha accumulato ben 16 punti di penalità, alle sue spalle però c’è Sebastian Vettel, che ne ha accumulati 12. L’altro pilota Ferrari, Kimi Raikkonen, invece, sino ad oggi ne ha accumulati 5. Se la passano decisamente meglio Hamilton e Bottas, che hanno ricevuto rispettivamente 8 e 4 punti di penalizzazione dal 2014 ad oggi. Attualmente il britannico ha sulla Superlicenza un gestibile -2.

Stupisce però il risultato di Fernando Alonso e Felipe Massa. I due pur partendo spesso nelle retrovie e rischiando collisioni al via sino ad ora hanno ricevuto solo 2 punti di penalità. Lo spagnolo in particolare nonostante i tanti guai McLaren può fregiarsi di una sorta di titolo mondiale del fair play. Encomiabile anche Ricciardo, che addirittura non ha mai ricevuto alcun tipo di penalità.

Antonio Russo