MotoGP, boss Tech3: “Iannone e Lorenzo grande delusione”

Jorge Lorenzo e Andrea Iannone (Getty Images)

L’anno scorso il Campionato del Mondo di MotoGP ha visto un record nove vincitori di gara diversi. In molti pensavano che fosse merito della nuova ECU e del passaggio dalla gomme Bridgestone alle Michelin. Quest’anno hanno vinto cinque diversi piloti prima della pausa estiva, con i primi quattro in classifica raccolti in dieci punti.

Honda, Yamaha, Ducati sembrano a pari livello, ma resta il grande interrogativo della Suzuki. Fino ad un anno fa circa era una moto sulla bocca di tutti, con una delle migliori ciclistiche della MotoGP. Quest’anno fatica a decollare, ritrovandosi ad inseguire persino un team satellite come Tech3, l’unica squadra non ufficiale ad essere riuscita a portare entrambi i piloti sul podio.

Per Herve Poncharal, capo di Monster Yamaha Tech 3, non sa spiegare la debacle della Suzuki. “Quest’anno la grande delusione e il grande punto di domanda è Suzuki, perché la moto è peggiore dell’anno scorso o perché i piloti non riescono a sfruttarla… Ma grazie alle regole tecniche che abbiamo, Yamaha, Honda e Ducati sono tutti vicini quest’anno. Essendo in Yamaha posso dirvi che non c’è, dal 2016 al 2017, un’enorme evoluzione. Le moto sono quasi uguali all’anno scorso a causa del motore congelato, più o meno gli stessi pneumatici, la stessa ECU, l’aerodinamica resta più o meno bloccata”.

Differenze Ducati-Suzuki e centralina unica

Forse che a fare le differenza erano i piloti? “Non credo che Suzuki sia meno competitiva rispetto all’anno scorso, penso che Vinales sia un uomo speciale. Capisco il livello di Aleix Espargaro, basta vedere cosa sta facendo adesso sull’Aprilia. Nella scorsa stagione hanno avuto piloti estremamente buoni, motivati, veloci – ha proseguito Poncharal su Crash.net -. Quest’anno, e non sto colpendo nessuno, Aleix è un rookie e si è infortunato. Iannone è stato a cavallo della Ducati che è una moto diversa e ancora non riesce ad adattarsi”.

Un po’ ciò che sta avvenendo con Jorge Lorenzo. La differenza tra Suzuki e Ducati è che la prima ha cambiato entrambi i piloti, la seconda ha mantenuto Andrea Dovizioso. “Ma se tu avessi Lorenzo e un nuovo pilota in Ducati forse la loro situazione sarebbe la stessa di Suzuki. Tutti si aspettavano che Lorenzo fosse più forte, come si aspettavano che Iannone andasse meglio con la Suzuki”.

Ad accorciare le distanze in classifica, secondo il boss Yamaha Tech3, ha contribuito soprattutto la centralina unica Magneti Marelli introdotta l’anno scorso. “Per lo spettacolo hai bisogno di una battaglia, il che significa che hai bisogno di una griglia competitiva. Il pneumatico unico, il motore congelato, il numero massimo di motori sono stati tutti importanti. Ma la singola ECU è stata la cosa che ha ridotto di più la più grande differenza tra factory e satellite. È una sensazione incredibile per noi competere con i ragazzi della factory. Certo Vinales e Rossi finiranno davanti a noi nel campionato, ma è più emozionante per tutti se a volte possiamo batterli”.