Marco Melandri: “Spero Lorenzo faccia bene”

Marco Melandri (Getty Images)

Marco Melandri è ritornato a correre. A dargli fiducia il team Ducati Aruba in Superbike. Il pilota italiano sin qui si è reso protagonista di una buona stagione e a Misano ha portato a casa anche la sua prima vittoria stagionale. Naturalmente il gap con le Kawasaki è ancora netto. Il ravennate, inoltre, patisce comprensibilmente un po’ di inesperienza su una moto che non gli appartiene ancora.

Come riportato da “SI Motori”, Marco Melandri ha commentato il suo attuale campionato: “Kawasaki sta dimostrando un dominio pressoché assoluto. Noi, invece, andiamo forte su alcune piste e su altre meno. Chaz che ha più esperienza di me su questa moto naturalmente è un pochino più avantaggiato. Ora avremo un test in Germania molto importante per noi perché si terrà su una pista nuova. Una prova fondamentale anche per me che durante i weekend di gara posso testare poco la moto”.

Il gap tra Ducati e Kawasaki c’è ancora

Il pilota italiano ha poi proseguito: “Io venivo da un periodo un po’ tribolato e sono molto contento di questa opportunità che Ducati Aruba mi ha offerto. Ritrovarsi dopo un po’ di inattività di nuovo in bagarre con i piloti non era così facile e sto vedendo che pian piano sto riacquistando vecchi automatismi”.

Marco Melandri in particolare ha affermato che è molto contento di questa moto, poiché appare molto versatile visto che si è adattata bene sia a lui che a Davies nonostante i due abbiano due stili di guida differenti. Naturalmente ha anche ammesso che la Kawasaki ha ancora una marcia in più rispetto alla moto di Borgo Panigale.

Il pilota della Ducati si è anche lasciato andare a qualche dichiarazione sulla MotoGP: “Il mondiale è molto imprevedibile, le gomme sembrano essere fondamentali, è difficile fare pronostici. Spero che vinca Ducati e mi farebbe piacere vedere dei bei risultati di Lorenzo. Ho visto anche Petrucci in grande crescita. I ragazzi a Bologna lavorano sodo e con grande entusiasmo”.

Infine, per Marco Melandri, parentesi finale dedicata al compianto Nick Hayden: “Abbiamo tanti momenti in comune. Siamo cresciuti insieme in MotoGP. Avevamo tante passioni extra-moto che ci accomunavano e passavamo molto tempo a parlarne. Credo sia stato un colpo basso perché come hanno detto già in tanti prima che essere un grande pilota era un grande uomo”.

Antonio Russo