Lauda: “L’introduzione dell’Halo? La F1 se ne pentirà”

Halo, Mercedes (©Getty Images)

A dispetto delle notizie emerse nelle fasi immediatamente successive alla votazione di mercoledì a Ginevra, il tanto chiacchierato Halo che diventerà d’obbligo a partire dal 2018 non piace a nessuno, o meglio sembrerebbe garbare soltanto alla Ferrari, ovvero colei che l’ha ideato.

Molto critico nei suoi confronti il boss non esecutivo Mercedes Niki Lauda. “E’ stata presa una decisione totalmente sbagliata”. Ha attaccato ad Auto Motor und Sport. “Non vi è dubbio che la sicurezza debba essere migliorata dove si può, tuttavia questa esigenza deve trovare risposta nella soluzione più adatta. In questo caso, per proteggere l’abitacolo abbiamo provato tre sistemi, in ultimo lo Shield, e nessuno ha convinto al 100%. Ecco perché reputo l’Halo un finto rimedio. Alcuni piloti hanno espresso perplessità circa la visibilità, in particolare in passaggi come l’Eau Rouge, altri hanno invece parlato di una sensazione di claustrofobia e poi esteticamente è orribile!”. Ha affondato.

“E non dimentichiamo che distrugge il DNA della F1. Mi pare che la FIA abbia finora provveduto a rendere il nostro sport sicuro, quindi a mio avviso non ci sarebbe bisogno di nulla. Ormai anche il pericolo di essere colpiti da una ruota “volante” è diminuito visto che oggi sono avvitate molto bene. Insomma, i rischi odierni per chi è al volante sono, grazie a Dio, piuttosto ridotti”. Ha proseguito nella spiegazione dei motivi della sua bocciatura del device made in Maranello.

“Stiamo cercando con fatica di creare monoposto più veloci, vicine agli spettatori e di attrarre nuovo pubblico, ma con simili reazioni non si fa altro che danneggiare questi tentativi. Sono sicurissimo che vi siano mille alternative all’Halo ed invece noi ne abbiamo testate soltanto tre. Sarebbe stato meglio proseguire nella ricerca di una protezione meno disturbante per la vista e rimandare magari al 2019 la sua introduzione. Non vedo il senso del precipitarsi nell’adozione di qualcosa di cui ci si potrebbe pentire”. Ha terminato Niki Lauda.

Chiara Rainis