Gerhard Berger: “Verstappen mi ricorda Senna, Vettel si lamenta troppo”

Max Verstappen e Ayrton Senna (Getty Images)

Gerhard Berger pur non avendo mai vinto il mondiale è ricordato da molti come uno dei migliori piloti nella storia della Formula 1. Nella sua carriera ha guidato per top team come Benetton, Ferrari e McLaren e ha raccolto 10 vittorie e 48 podi arrivando 3° nel mondiale nei campionati ’88 e ’94. Nel paddock era molto amato, ma soprattutto aveva stretto una profonda amicizia con Ayrton Senna.

Il rapporto tra i due era di natura goliardica. Ayrton Senna era, infatti, vittima dei tanti scherzi di Berger. I due piloti ad un certo punto cominciarono una vera e propria lotta che purtroppo culminò con la morte del brasiliano avvenuta nel ’94.

Schumacher era diverso da Senna

Berger si è raccontato in una lunga intervista ad “AutoMotorUndSport” dove ha parlato delle difficoltà iniziali che ha incontrato con la propria famiglia per convincerli a fargli proseguire la carriera in Formula 1. Quando si parla di Ferrari poi racconta: “Ero felicissimo, mi nascosero sotto una coperta sino ad arrivare in fabbrica dove mi attendeva Enzo Ferrari. Lui mi chiese se avevo un agente, io gli dissi di no e lui mi rispose che se eravamo d’accordo potevo anche firmare”.

Il pilota austriaco ha raccontato anche dei tanti scherzi, come quella volta che distrusse l’auto di Jean Todt per aver tirato il freno a mano mentre Alesi la guidava. Poi parlando di Ayrton Senna ha affermato: “Ayrton era come me era un cane randagio. Lui aveva una velocità incredibile”.

L’ex Ferrari ha raccontato delle difficoltà comunque nel condividere il box con un pilota così importante, poi ha parlato del paragone Senna-Schumacher: “Il tedesco era diverso. Ayrton era più emotivo. Entrambi vengono dalla formazione dei kart. Senna fisicamente era molto forte, Schumacher era grande in frenata”.

Berger ha parlato male di Nigel Mansell descrivendolo come un tipo egoista, mentre ha elogiato Jean Alesi a suo dire un pilota troppo sfortunato in carriera. Quando gli si chiede chi è il nuovo Ayrton Senna poi incredibilmente afferma: “Sicuramente Max Verstappen mi ha molto impressionato, soprattutto nelle sue manovre di sorpasso. Per me somiglia a Senna”.

Berger ha concluso parlando dei suoi progetti futuri, del DTM e soprattutto demolendo la Formula E: “Lì non ci sono emozioni, non è uno sport a motore”. Ha parlato inoltre di Vettel come: “Un meraviglioso talento che si lamenta un po’ troppo”.

Antonio Russo