Carmelo Ezpeleta e Valentino Rossi (©Getty Images)

E’ tempo di pausa per il Motomondiale, ma il 71enne Carmelo Ezpeleta alterna momento di relax a viaggi di lavoro. A fine mese sarà in Finlandia per capire a che punto sono i lavori del KymiRing e se potrà ospitare il Motomondiale già dal 2019. Poi dal 4 agosto si ricomincia con il GP di Brno, per seguire una delle stagioni più avvincenti della classe regina.

C’è chi paragona Ezpeleta a Bernie Ecclestone, ma nonostante la pluridecennale amicizia si sente diverso. L’ex patron della F1 aveva organizzato il Circus in modo accentrato, il CEO Dorna, invece, ha messo in piedi un’organizzazione piramidale ben oleata. “Proprio per questo non sono l’Ecclestone della moto – ha detto a ‘La Gazzetta dello Sport -. Ho cercato di creare qualcosa a modo mio, non ho le sue stesse qualità, non mi posso muovere come lui: Messi non è Cristiano Ronaldo, ognuno gioca al suo gioco”.

Il Mondiale MotoGP si sta rivelando una spettacolare incognita, con Honda, Yamaha e Ducati vincitrici di almeno due GP. Però all’appello mancano ancora KTM, Aprilia e Suzuki. In Italia la Top Class sta riscuotendo più successo della Formula 1. “Non siamo rivali della F.1, anzi – ha precisato Carmelo Ezpeleta -. Siamo complementari. Se la F.1 va bene è positivo per noi e viceversa. Parlo spesso con loro, di calendari e non solo, molte tv trasmettono entrambi i campionati e il pacchetto così è più ricco”.

Il 2018 potrebbe essere l’ultimo anno di Valentino Rossi… “Mi lascia perplesso che qualcuno mi chieda solo in base a una carta d’identità cosa succederà con Valentino. A uno a cui in Francia non basta finire secondo e cade per fare primo, e che poi vince in Olanda, noi chiediamo quando si ritira? Sento dire che gli ho offerto un team MotoGP – ha aggiunto il boss della Dorna -, ma non ne abbiamo mai parlato. Mi sembra quasi un insulto chiedere a uno tra i primi nel Mondiale quando si ritira. Vale è straordinario, ma ha anche reso straordinari gli altri”.