Paolo Beltramo: “Yamaha doveva ascoltare subito Rossi”

Valentino Rossi (©Getty Images)

La Yamaha è in testa al campionato costruttori MotoGP, avendo una coppia di piloti che è la più forte. Maverick Vinales e Valentino Rossi sono senza dubbio due top rider. Non a caso, entrambi si stanno giocando il titolo.

Inizialmente sembrava che lo spagnolo, dominatore dei test e vincitore delle prime due gare, potesse fare il vuoto. Ma così non è stato. Prima la caduta di Austin e poi problemi sui circuiti di Jerez e Montmelò, gli stessi avuti dal Dottore. Senza dimenticare la scivolata di Assen. Deve ancora crescere il 22enne di Figueres, mentre ha esperienza da vendere il compagno. Anche se a Le Mans nel finale ha buttato via 20 punti che ora lo avrebbero catapultato in testa al Mondiale.

MotoGP, Paolo Beltramo analizza la situazione Yamaha

E’ mancata un po’ di costanza, anche a causa di alcuni problemi riscontrati sulla moto. La gestione delle gomme è risultata complicata e non a caso Valentino Rossi ha richiesto un nuovo telaio, che dopo diverso tempo è arrivato e ha messo il 38enne pilota nella giusta direzione. Maverick Vinales si trovava meglio con quello vecchio, ma sembra volersi comunque adattare visto che c’è grande potenziale da poter sfruttare con la novità portata già ad Assen e che ha consentito di limitare i danni al Sachsenring.

Paolo Beltramo nella sua analisi per Sky Sport in merito alla situazione della Yamaha ha detto: “Forse l’errore della Yamaha è stato quello di non dare immediatamente ascolto a Rossi, alla faccia dei risultati e delle prestazioni buone e ‘facili’ della moto 2016. Resta il fatto che ultimamente Vale sembra più fiducioso e convinto e pure il suo giovane compagno alla fine si è adattato alle impressioni del più esperto”.

I risultati iniziali di Vinales avevano nascosto i problemi della M1, poi riaffiorati e che hanno convinto la casa di Iwata a intervenire. Ora il team Movistar può probabilmente guardare avanti con maggiore fiducia alle prossime gare: “Con quattro successi, tre secondi posti e un terzo posto i piloti ufficiali Yamaha sono quelli che hanno raccolto complessivamente di più e sembrano essere la squadra da battere per vincere il titolo. Il che potrebbe rivelarsi un vantaggio come un limite. In teoria poter puntare su due piloti dovrebbe favorire la Yamaha, in pratica magari la teoria dei due galli in un pollaio potrebbe diventare realtà”.

Secondo Beltramo la rivalità interna tra Vinales e Rossi comporta qualche rischio, però avere due piloti che puntano al Mondiale è sinonimo di grande competitività. In casa Honda hanno Marc Marquez in testa e Dani Pedrosa staccato di 26 lunghezze, mentre la Ducati ha in Andrea Dovizioso l’unico che si sta giocando il titolo.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)