MotoGP, Herve Pocharal: “Zarco aggressivo? Rossi era uguale”

Valentino Rossi e Johann Zarco ad Assen (Getty Images)

Nella prima parte della stagione 2017 Johann Zarco ha fatto tanto parlare di sè. Non solo per la pole position ad Assen e per il podio di Le Mans, ma anche per alcuni contatti con gli avversari, primo fra tutti Valentino Rossi. Prima in Texas, poi in Olanda i due alfieri Yamaha hanno avuto a che dire.

Ad Austin il Dottore è stato costretto a tagliare il circuito subendo una punizione di poco conto e zero effetti in classifica. “Questa non è la Moto2”, aveva commentato il nove volte campione. “Se si vuole sorpassare bisognerebbe farlo in modo diverso”. Ma ad Assen il pesarese è stato ancora più duro: “Di Zarco ho capito che non è un cattivo ragazzo, ma non comprende quale sia la distanza tra le moto. Come ad Austin, anche qui ha provato qualcosa di impossibile, ero in traiettoria e lui deve calcolare che l’altro non può sparire. È aggressivo e ci sta, finché non succede niente. Gli manderò la fattura, mi ha rovinato la tuta”.

Il boss della Yamaha Tech3, Herve Poncharal, cerca di prendere le difese di Johann Zarco. “Se sei il più affermato e qualcuno ti dà un po’ di fastidio, ovviamente non sei felice. Ma noi tutti ricordiamo come era Valentino quando è arrivato nella 125cc, poi in 250cc e MotoGP. Sappiamo i famosi duelli con Max Biaggi, Sete Gibernau e molti altri piloti che si sono lamentati che fosse pazzo, pericoloso e aggressivo”.

Johann Zarco sta dimostrando di avere la stessa carica ed energia di un campione in erba, che aspira ad affermarsi al top del Motomondiale, dopo due titoli iridati in Moto2. “Così è la vita . I giovani piloti vogliono mostrare ciò che possono. Vogliono dimostrare di essere veloci e sono in grado di competere con le stelle già affermate”, ha aggiunto Poncharal. “E questi, a sua volta, vuole rimanere in cima il più a lungo possibile. Questo è umano. Questo accade nelle corse, nello sport e nella vita in generale”.

Sia Folger che Zarco si sono dimostrati più veloci dei piloti ufficiali nella prima parte del Mondiale MotoGP 2017. Un segnale che fa brillare gli occhi del team satellite Yamaha. “Sono contento che i miei due piloti sfidano la grande stella, perché questo significa che sono veloci e hanno ambizioni. Ed è esattamente quello che vogliamo”.

Luigi Ciamburro