Il Gruppo Strategico dà l’ok per l’Halo nel 2018

Halo, Ferrari (©Getty Images)

Scartato lo Shield (ndr. secondo Vettel fastidioso per i riflessi sul cupolino) e a quanto pare anche il Canopy o Aeroscreen, il Gruppo Strategico, riunitosi questo mercoledì a Ginevra e formato da rappresentanti di Mercedes, Ferrari, Red Bull, Williams, McLaren e Force India, dal corpo governativo e da alcuni membri dell’ente detentore dei diritti commerciali, ha deciso con 9 voti a favore su 10 per l’introduzione, a partire dal campionato 2018, del sistema di protezione dell’abitacolo ideato dalla Ferrari, provato per la prima volta nella seconda sessione di test invernali di Barcellona del 2016.

“Avendo sviluppato e valutato un ampio numero di device negli ultimi 5 anni, è emerso con chiarezza che l’Halo è l’unico a garantire le migliori performance di sicurezza complessive”. Si legge sul documento ufficiale redatto dalla FIA. “Grazie al supporto dei team alcuni dettagli del suo design verranno rafforzati”. Aspetto principale su cui si concentreranno i lavori sarà la visibilità, non totalmente sgombra a causa dell’elemento centrale, e forse anche l’estetica, da molti criticata.

Pur sembrando una formalità l’ok definitivo dovrà essere dato dal Consiglio Mondiale del Motorsport, inoltre verrà preso in considerazione anche il parere delle scuderie non votanti ma chiamate in qualità di osservatrici speciali dal responsabile sportivo della Liberty  Media Ross Brawn.  Resta però un mistero come la prenderanno i piloti, finora scettici a proposito dell’inserimento di componenti snaturanti il concetto di monoposto.

Tornando all’odierno meeting svizzero, al di là dell’Halo lo Strategy Group della F1 ha discusso dello spinoso tema della riduzione dei costi e della direzione che prenderanno le power unit dal 2021 quando entrerà in vigore un nuovo regolamento, focalizzandosi quindi sugli aggiornamenti seguiti ai precedenti meeting di Parigi.  Infine argomento di dibattito è stata anche la ricerca di metodi  e strade inedite per rendere lo spettacolo offerto dalla gare un po’ più vivo ed emozionante.

 

Chiara Rainis